—Io voglio andar da mia madre, io!….

—È giusto.

—Lasciatemi andare, lasciatemi andare!… Oh! tutto questo mi toglie la mente.

—Datemi ascolto; e non vi spaventate così. Io ho sempre avuta della premura per vostra madre e per voi…. e posso far molto io….

—Impostore! impostore! Voi tutto il male che v'è stato possibile l'avete fatto… E non vi basta. Io so bene cosa pensate voi… lo so, lo so! E vi guardo in faccia, e ve lo dico!

—Passerà questa furia, e io potrò ancora farvi del bene….

—Dio santo, tu mi darai la forza di resistere!

Ma qui, invece, cominciò a piangere, e gettandosi in ginocchio a piè di quell'uomo, lo tentò affannosa colla preghiera.

—Oh! perchè mai le preme che una povera creatura, come me, sia perduta, sagrificata per sempre?…. Cosa le abbiam fatto noi?… Sono stata divisa dalla mia mamma…. quando mi cercava, quando non aveva più nessuno…. Ho voluto tornare a casa mia…. Oh! se lei non è cattivo, se è vero che, non per farmi del male, sia venuto qui…. m'usi adesso un po' di compassione, mi conduca dalla mia povera mamma…. Vede, che io piango…. Bacierò le sue mani, pregherò il Signore per lei!

—Sì, sì! ma state quieta, non piangete così forte…. Vostra madre la tornerete a vedere….