Questi solitarii vaneggiamenti di Damiano eran fatti più affannosi, più amari dalle assidue letture d'alcuni libricciuoli che gli tenevano compagnia nelle lunghe passeggiate; in quella lettura egli soleva sprofondarsi sì fattamente, che le ore gli fuggivano come istanti, dimenticava la scuola e la casa, e qualche volta il suo dolore e sè stesso.

Un giorno, dopo aver divorato, nel suo favorito passeggio sull'altura, uno di que' piccoli volumi, s'era seduto sul muscoso terreno; e nuovi pensieri, ma più certi, più ardenti, gli stavano nell'animo. Eran due ore ch'egli leggeva e pensava; nè altre parole in quel suo meditare gli fuggivano di bocca, che queste:—Almeno non sarà inutile la mia morte, come la mia vita!—In quella, intese venire alcuno alla sua volta, Vedendo Rocco che saliva il sentiero del bosco, nascose il libro, s'alzò confuso, turbato, e gli mosse incontro.

—Damiano: gli disse l'amico giunto a pochi passi da lui: temeva non ti fossi perduto giù per la selva; come ti succede qualche volta, quando ci lasci senza dir nulla; ho voluto venire io stesso a cercarti…. perchè tu sei mio fratello…. e io, sai? ho qualcosa a dirti… qualcosa che non posso più tener nel cuore….

—So il tuo segreto, Rocco; lo so da un pezzo: rispose Damiano sorridendo con mestizia: tu vuoi bene alla Stella, e pensi che se la fosse tua….

—Come?… Tu dunque lo sai?

—Non solamente lo so; ma credo che la sia una benedizione del cielo per lei, e per tutti noi. Il tuo cuore è così buono, così generoso…. E mia sorella, vedi, conosce la tua virtù, sebbene io non le abbia mai detto nulla di te, nè della onesta tua speranza….

—Damiano! lo interruppe l'amico, con voce fatta tremante dalla commozione: so che quell'angiolo del cielo non avrà forse mai avuto un pensiero al mondo per un poveretto, come me. E io, forse, sarei morto piuttosto che parlare, vedi…. Ma una parola, una sola parola….

—Che io aveva già letta nel suo cuore prima di te, da un pezzo….

—Oh se tu sapessi!…. Pochi dì fa, lunedì passato, sedevamo laggiù sul ponte del mulino; tu non facevi attenzione a noi; e la mamma, come al solito, se la spassava a darmi un po' sulla voce, chè, tu sai, la mi tiene ancora uno strambo, e dice che voglio far sempre a mio modo, e ch'è quasi un peccato mi sia piovuto dal cielo un po' di fortuna: lo sai bene come è quella buona mamma! Io non trovava più cosa rispondere; e Celso lasciava dire. Allora la Stella si mise dalla mia, e disse così, proprio così:—Non lo sgridare, mamma; io gli voglio bene—e divenne un po' rossa, e poi subito—quasi come a mio fratello… Oh! non l'aveva mai detto, no, mai! E da quel momento mi par d'essere in sogno, non so più quel che faccia o dica, e ho quasi paura di diventar matto davvero. Ma, più ci penso e più sento che la è un'idea impossibile, e che in fine mi toccherà d'andar via….

—Andar via? ma perchè?