Queste parole e il tuono con che furon dette avrebbero in altro momento gelata ogni risposta sulle labbra dell'umile segretario; ma bisogna dire che un gran motivo lo stringesse, se tenne fermo e facendo un'altra riverenza, aggiunse:—Quando non sia troppo ardire il mio, vorrei chiedere…. mi pare… che una persona, la quale gode il favore dell'illustrissima padrona…. il padre Apollinare, mi pare…. dovrebbe aver raccomandato a vossignoria un giovane chierico, di famiglia onesta, bisognosa.
—Ora capisco, avete anche voi le vostre premure, signor segretario: ve l'ho pur detto che non vi prendiate di siffatti impegni, se…. se vi piace l'aria di casa mia.
—Mille perdoni, Illustrissimo, ho fallato!… ma fu perchè….
—Ma, ma, ma…. non voglio nè i vostri ma, nè i vostri perchè; le buone ragioni le so io; conosco come siete fatti voi tutti…. o qualche regalo, o qualc'altro interesse…. carità pelosa!
—Oh! prendo il cielo in testimonio….
—Lasciate in pace il cielo!
—Un'altra volta, Illustrissimo, mille e mille perdoni: volevo dir soltanto che la povera madre di quel giovine domanda un minuto d'udienza…. e le sue carte sono qui, in mia mano.
—Eh! che aspetti alla buon'ora! che gente! rubarmi tutto il dì! E voi, ci voleva tanto a spiegarvi? Via, datemi queste carte, e vediamo di che si tratta.
Pigliò le carte, ma senza pur gittarvi un'occhiata, senza aprirle, le mise giù sul tavolino, e voltosi al segretario:—Sapete voi qualche cosa di questa gente?
—Buona gente, Illustrissimo, buona e povera gente; una madre piena d'anni….