—C'è bisogno di fare il nome alla gente?
—Lo so che non c'è bisogno, e vi domando scusa; ma già, tant'e tanto, non c'è chi vi possa conoscere; foste una volta il Martini, poi fra Martino, ora siete il signor Martigny: chi vi può stanar di sotto a quel vostro bigio pelo, fuor che il diavolo, vostro compare?
Colui fece un ghigno strano di compiacenza, da disgradarne quel suo compare; e brandendo a mezzo con rapido gesto la grossa canna d'India armata d'un pome di piombo, se la rigirava di sopra il capo, facendo mulinello con certa sua braveria, che scompigliò un poco e fe' bestemmiar fra i denti gli astanti e la bottegaia dal suo banco.
—Badate dunque, ripigliò l'Omobono, di far sì che nessuno sia posto in compromesso. L'amico, lo conoscete, è un magricciuolo, uno scempio, che con un buffetto gli fate baciar la terra.
—Tutto va bene; ma, il sapete, che io non m'immischio in nulla, disse il compagno facendo tonda e grossa la voce, se non ci va dell'onore….
—È un affar d'onore, ve lo dico io…. un grosso affare….
—So press'a poco—e tornava a parlar sommesso—di che si tratta; e non la guardo per il sottile. Quanto all'amico, lo conosco un po' anche lui…. è uno sbarbatello, ma sa il fatto suo; e l'ho veduto io in certa occasione mostrar, come si dice, il viso a chi si sia….
—Sarà! ma tanto più merita una lezione; è un della canaglia….
—Canaglia? piano; un par mio non l'appicca colla canaglia…. E poi, vi dico io che colui non ha cuor di piccione, e morde chi l'addenta.
—Il mio committente, quel signore che sapete…. perchè, torno a dirvelo, io non c'entro per niente in questa storia…. se lo conosco appena colui! e se anche m'avesse fatto del male non tengo l'osso in gola io…. Ma, con uno, come quel tale di cui vi parlava, la faccenda cammina diversamente…. Egli non se la potrebbe pigliare al tu per tu con simil razza…. e non di manco tiene una vecchia partita da saldare…. a qualunque costo. Ma lui…. capite? quando paga, paga bene.