Bona (Valerio) nobile milanese e maestro di musica in san Francesco di Milano. Egli era minor conventuale, e pubblicò nel 1591, Regole di Contrappunto e composizione brevemente raccolte da diversi autori, Cazale in 4º; e inoltre Esempj delli passaggi delle consonanze e dissonanze, e d'altre cose pertinenti al compositore, in Milano 1596, in 4º. V. Walther.

Bonadies (P. Giov.) carmelitano e maestro di Franchino Gaffurio, fioriva verso il 1440. Il p. Martini nella sua storia, cita di lui, giusta un manoscritto in pergamena del 1473, conservato in Ferrara, un Kyrie. (V. Marpurg Lett. crit. t. II.) Il di lui vero nome era Gutentag.

Bonanni (Filippo) gesuita morto in Roma nel 1725. Abbiamo di lui: Gabinetto armonico pieno d'istrumenti sonori indicati e spiegati con figure, Roma 1722, in 4º, e nuovamente ivi stampato nel 1776. (V. Cailleau, Dict. Bibliogr. t. 1, Paris 1802.) Essa è una curiosa collezione, ma poco esatta, intrapresa in occasione del gabinetto d'istrumenti di musica, che nel 17º secolo fu stabilito accanto del collegio romano.

Bonesi (Bened.) da Bergamo, ebbe per maestro di canto Angelo Cantoni della scuola di Bernacchi; per il corso di dieci anni seguiti studiò la composizione sotto Andrea Fioroni, scolare di Leo, e maestro di cappella della cattedrale di Milano. Egli pubblicò nel 1806, un'opera col titolo Trattato della misura o della divisione de' tempi nella musica e nella poesia in 8º. Ha composto ancora molte opere al teatro di Beaujolais.

Bonifacio (Baldassare), giureconsulto, direttore, e professore dell'università di Padova, dopo il 1632. Era nato a Rovigo nel 1586. Trovansi nei capitoli ottavo e nono del primo libro della sua Historia ludicra, alcuni articoli de musicâ hydraulicâ et mutâ. V. Joecher.

Bonini (Pietro Maria) fiorentino, pubblicò nel 1520, in latino: Acutissimæ observationes nobilissimæ disciplinarum omnium musices. V. Martin Stor. e Walther.

Bonnet (Giacomo) pubblicò in Parigi nel 1715, un vol. in 12º intitolato Histoire de la musique et de ses effets, opera mediocre, ma che offre de' preziosi monumenti intorno a Lulli ed i suoi contemporanei. Bonnet era nipote dell'ab. Bourdelot; M. Freneuse ne ha data una seconda edizione a Amsterdam 1725, aggiuntovi un paragone della musica italiana e della francese. Bonnet è anche autore del Supplément de l'histoire de la musique depuis son origine jusqu'au présent, avec l'histoire des bals, a Paris 1723, in 12º.

Bonneval (Mr. de), nel 1754, pubblicò la seguente opera: Apologie de la musique et des musiciens français, contre les assertions peu mélodieuses, peu mesurées et mal fondées de J. J. Rousseau. Titolo ed opera assai stravaganti.

Bonno (Giuseppe), maestro della cappella imperiale e compositor di camera, nato in Vienna nel 1710, vi morì nel 1788. Fu de' primi a mettere in musica i drammi dell'ab. Metastasio, come l'Ezio e gli oratorj Isacco e san Paolo in Atene dell'ab. Pasquini.

Bononcini (Giov.) di Modena, padre de' celebri Giov. ed Antonio, pubblicò nel 1694, un libro col titolo: Il musico pratico, Bologna in 4º, dedicato all'imperatore Leopoldo. Questa dedica è un capo d'opera del secentismo, ma eccettone i complimenti l'opera è buona: ve n'ha una traduzione tedesca impressa a Stuttgart, 1701, in 4º. Bononcini pretende in quest'opera di aver fatto un canone a due mila cinquecento novanta parti, ma che per la difficoltà dell'esecuzione lo ha egli ridotto a otto. Trovasi ancora in fronte del libro, un canone in suo onore, composto dal P. Agostino Bendinelli, canonico regolare; questo canone è celebre. Bononcini pubblicò in Bologna delle Cantate per camera a voce sola, nel 1677, e non de' Duetti da camera come pretende la Borde. V. Burney, t. III, p. 540.