Duval (Mad.), celebre cantatrice del teatro serio di Parigi, viveva ancora nel 1770. Se le dee un buon libro, che essa pubblicò col titolo di Méthode agréable et utile pour apprendre facilement à chanter juste et avec goût.


E

Eastcott (Riccardo), dotto Inglese, pubblicò nel 1793 Sketches of the origin etc. cioè Ricerche su l'origine, i progressi e gli effetti della musica, un vol. in 8º (Bent, the Lond. Catal.).

Ebeling (Cristof. Daniele), nato a Garmisson, e nel 1784 professore di storia e lingua greca nel collegio di S. Giovanni d'Amburgo, ha pubblicata la prima parte di un Saggio su la formazione d'una biblioteca di musica. Egli ha tradotti in tedesco i Viaggi musicali di Burney, ed il Messia di Hendel.

Eberhard (Giov. Augusto), professore ordinario di filosofia nell'università di Halle dopo il 1778, pubblicò quivi una Dissertazione sul Melodramma nel 1788, ed in una sua opera intitolata Teoria generale del pensiero e de' sentimenti, si trova un gran numero d'interessanti osservazioni relative alla musica.

Eckard (Giov. Goffredo) venne molto giovine in Parigi per istudiarvi e professar la pittura. Come il pennello gli dava poco da vivere, gli si consigliò di professare la musica, che studiato aveva sotto a' più gran maestri dell'Allemagna sua patria. Era egli assai abile sul clavicembalo; ma ben comprese che per giungere al primo grado, gli era d'uopo di un'ostinato travaglio. Per il corso di due anni, dipinse il giorno per sussistere, e consacrò le notti allo studio della musica: a un tal prezzo deve egli la riputazione d'uno de' più valenti cembalisti dell'Europa, pubblicò più opere, e cessò di vivere nel 1809, in età di 75 anni.

Eckelt (Giov. Valentino) fu allievo nella scuola di Gotha e vi apprese la musica che coltivò quindi ad Erfurt. Avendo acquistate bastanti cognizioni in quest'arte per occupar qualche posto, intraprese de' viaggi per farsi conoscere, ed ottenne l'organo di Werningerode, e nel 1703 quello della Trinità a Sondershausen, posto che occupò con gran successo sino alla sua morte, nel 1732. Benchè vi siano di lui molte ottime composizioni, egli cercò tuttavia a rendersi principalmente utile come didattico, e lasciò le seguenti opere: 1. Experimenta musicae geometrica, 1715; 2. Instruzione per formare una fuga, 1722; 3. Compendio di ciò ch'è necessario sapere per un musico. La sua biblioteca musicale, che dirsi poteva allora compiuta, conteneva tutte le opere pubblicate sino all'epoca della sua morte. Le note da lui aggiunte a ciascun volume erano una prova della di lui scienza.

Edelmann (Giov. Federico), nato a Strasburgo nel 1749, valente sonator di piano-forte, di cui vi ha 14 opere di concerti, e sonate dal 1770 sino al 1790, impresse a Parigi, a Manheim e ad Offenbach, ed alcune opere per teatro come l'Arianna a Naxos etc. Dopo di avere rappresentato nella fatale rivoluzione il personaggio di un furioso demagogo, Edelmann perì egli stesso nel 1794, con suo fratello sopra un palco, dove aveva sacrificato molte vittime, e con ispezialità il barone di Dietrich suo benefattore.

Elena, ateniese, anteriore di età ad Omero, si rese assai celebre nel canto per la novità e per la grandezza delle sue musicali composizioni; di essa fa menzione Tolomeo Efestione nel lib. 4º delle sue Storie presso Fozio (V. Requeno t. 1. p. 58).