Oelrichs (Conrado), dottore in dritto, e celebre in Germania per la quantità delle sue opere di letteratura, e di diplomazia. Nella sua gioventù si era egli proposto di scrivere una Storia generale della musica, e fornito si era di una numerosa collezione di opere sulla musica, nella quale molte rare dissertazioni trovavansi sopra diversi rami della medesima, di cui può vedersi il catalogo nel 3º vol. delle Lettere critiche; ma non recò a fine quest'idea, nè altro vi ha di lui su questo soggetto che Notizia istorica delle dignità accademiche nella musica, e delle accademie e società musicali, Berlino 1752 in 8vo.
Oettinger (Federico), abate di Murrhard, tra le sue opere si distingue per rapporto alla musica Eulerische ec. ossia Filosofia di Eulero e di Frick sulla musica, Neuwied 1761.
Oginski (Hettman), conte cavaliere di più ordini nella Lituania, da semplice amatore ha portato ad un grado eminente il suono del clarinetto, e nelle assemblee musicali di Pietroburgo nel 1764 eseguì dei concerti e degli a solo i più difficili in mezzo agli applausi universali. Egli era in oltre molto abile sull'arpa, sul violino e 'l piano-forte. Una rimarchevole particolarità della vita di quest'illustre dilettante si è l'avere concepita l'idea dell'oratorio della Creazione, ch'egli comunicò al famoso Haydn. Egli è autore dell'artic. Harpe nella prima Enciclopedia: morì a Pietroburgo circa 1789. Il conte Michele Oginski della stessa famiglia è tuttora un amatore distinto e passionato per la musica, e suona a maraviglia di violino e di forte-piano. Alcune sue composizioni sono state impresse a Pietroburgo negli anni 1807 e 1809. Dodici sue bellissime polacche, e molti romanzi musicali in Parigi 1811.
Oleno, nativo della Licia, celebre suonatore e cantatore fu il primo, secondo Pausania (in Phocid.), che diede oracoli a Delfo in vece delle poetesse. Erodoto afferma, che tutti gli anni si suonavano e si cantavano a Delo gl'inni di Oleno. Questo entusiasta, prima di ritirarsi a dare degli oracoli, era solito a fare ogni anno un viaggio al tempio di Apollo in compagnia di due pulite zitelle, le quali pregavano Lucina, acciocchè ritrovasse loro presto un buon marito, essendo questo il fine del loro viaggio. Oleno lavorò così belle composizioni, e con sì graziosa musica le stese, che cantate dalle due zitelle la prima volta nel tempio, gli scaltri sacerdoti pensarono approfittarne; e a questo effetto fondarono a Lucina un'annua festa detta dell'accelerazione, in cui si cantassero gl'inni di Oleno. Fiorì costui cinque secoli innanzi l'era comune (Requeno t. 1).
Olimpo, scolare di Marzia antichissimo musico della Grecia, di cui parla Omero, (V. l'art. di Marsia), lavorò molte cantilene, chiamate da' greci nomi, in onore degli Dei, che secondo Platone struggevano i cuori. Il celebre inno armazio, d'uso fino all'età di Plutarco, è da questo enciclopedista attribuito ad Olimpo. Aristosseno attribuì al medesimo l'invenzione del genere enarmonico, dicendo che quanto si era prima di Olimpo composto e cantato era stato lavorato nel genere diatonico. M. Burette seguendo Plutarco e Suida ha moltiplicato gli Olimpi fino a tre, ma come giudiziosamente riflette l'ab. Requeno, un Olimpo, ch'ebbe il merito di molti, diede origine a tanti celebrati racconti, e che, parendo incredibili tante invenzioni in un solo uomo, le attribuirono i Greci posteriori a tre diversi.
Onslow (Giorgio), nato a Clermont di parenti Inglesi, unì sempre a' studj più necessarj quello della musica con tale trasporto, che le si è abbandonato quasi del tutto. Egli ebbe successivamente lezioni da Dussek ed Hülmandel di forte piano, ch'è l'istromento più da lui coltivato: e studiò in Londra sotto Cramer la composizione musicale. Egli ha composto delle sonate per il piano, tre quintetti, e tre trio per il forte-piano, violino e violoncello impressi in Parigi da M. Pleyel, ne' quali Onslow ha saputo unire la scienza all'espressione ed al gusto.
Orgitano, figlio di un maestro di cappella napoletano, allievo del cel. Ferdinando Per, morì sul fior dell'età in Parigi nel 1812. Assai giovane egli era stato in Palermo, e qualche sua composizione, che vi fece sentire, dava molto a sperare che sarebbe egli divenuto eccellente. In Parigi nel 1811 scrisse alcuni pezzi nel Pirro, che piacquero moltissimo, e nel magazino di Ricordi vi ha di lui Amore intraprendente, farsa.
Orlandi, compositore vivente, allievo di Per; nel 1806 fu eseguita in Parigi con successo la sua musica del Podestà di Chioggia, e nel magazzino di musica del Ricordi si trovano di lui i seguenti drammi burleschi: le Nozze chimeriche; la Dama soldato; i Raggiri amorosi; l'Amor stravagante; la Pupilla scozzese; i Furbi alle nozze; il Sarto declamatore; e le farse l'Amico dell'uomo; il Baloardo; il Matrimonio per svenimento.
Ottani (Bernardo), nato a Torino nel 1748, studiò il contrappunto sotto il P. Martini, nel tempo del pubblico esercizio de' compositori di Bologna l'anno 1770, fecevi eseguire un Laudate pueri, che a parere del d.^{r} Burney ivi presente era pieno d'idee vivaci. Ottani fu ammesso tra' membri della società filarmonica di Bologna: e tornato in Torino divenne maestro di cappella della cattedrale. Vi ha di lui molte composizioni per teatro e per chiesa: la sua musica del dramma burlesco il Maestro di Cappella si eseguiva su i teatri di Germania verso il 1790. Ottani è nel tempo istesso un abile pittore.
Otto (Stefano), di Frieberg, è autore di più opere teoriche sulla musica, di cui non ne rammenteremo che quella riferita da Mattheson, col titolo di Principj della musica poetica, in 4 parti; la prima tratta della natura dell'armonia; la seconda della cognizione de' suoni; la terza delle divisioni, delle distinzioni, delle conclusioni, delle fughe ec.; e la quarta de' modi, e della loro trasposizione. Mattheson dice che quest'opera è stata scritta con molta profondità riguardo al tempo, in cui comparve al pubblico. L'autore fioriva nel secolo 17.