Nopitsch (Guglielmo), attualmente direttore di Musica a Nordlingue, nacque nel 1758. Egli è un eccellente sonatore di forte-piano, e di più altri instromenti, e studiò la composizione sotto Riepel e Beck. Nel 1784, pubblicò a Norimberga un Saggio di un libro elementare dell'arte del canto, ad uso delle scuole normali, con 6 tavole di esempj, in 4º. Egli ha scritto ancora molte sonate per il piano, e nel 1787 un oratorio a piena orchestra molto stimato.

North (lord Franc. Guilford), barone di Kertling, fornito delle cognizioni proprie di un uomo di gran nascita, morì a Wroxton nel 1685. Tra le sue opere scritte in lingua inglese vi ha Saggio filosofico sulla musica, 1677. Egli coltivolla ancora come arte, ed ha lasciate molte composizioni di musica.

Nougaret (Pietro) pubblicò in Parigi nel 1769, de l'Art du théâtre, 2 vol. in 8º. Egli vi tratta dottamente della musica drammatica.

Noverre (Giov. Giorgio), cavaliere dell'ordine di Cristo, nato in Parigi coltivò con trasporto le arti, e con ispezialità la danza e la musica, sulle quali ha lasciato de' capi d'opera. Noi non farem quì menzione che delle sue lettere Sur les arts imitateurs, Paris 1807, in 2 vol. in 8º, che assicurano la sua riputazione letteraria, e le sue profonde cognizioni sulla musica e la danza. Egli è morto a S. Germano nel 1810, di ottantatre anni.

Nuwairi (Ahmed), dotto Arabo in Egitto, e giudice del Cairo, morì nel 1352. Egli è autore di un'opera scritta in arabo col titolo di Nekajot ec., cioè Lo scopo del bisogno, ovvero Ricerche ne' diversi generi delle scienze. Non è ella in sostanza che un'Enciclopedia o un trattato universale disposto per ordine di materie, che si conserva ancora nella biblioteca di Leide. Nel terzo capitolo della seconda parte di quest'opera molto pregevole per la letteratura araba, egli tratta del canto e degli instromenti a corda; di ciò che ne han pensato i loro principi e generali che hanno coltivato la musica; della storia de' musici; di quel che saper dee un musico, e di quello che hanno detto i loro poeti intorno alla musica ed agli instromenti.


O

Odington (Walter), benedettino d'Evesham in Inghilterra circa 1240. La sua opera de Speculatione Musicæ non contiene che un commentario della dottrina di Francone, con alcune spiegazioni per rapporto alla misura. Egli era un buon filosofo e matematico de' suoi tempi.

Odoardi (Gius.) d'Ascoli, cel. costruttore di violini morto in età di soli 28 anni. Galeazzi ne' suoi Elementi di musica (Roma 1791) nel primo tomo pag. 81 rapporta ch'egli ne aveva fatti duecento, molti de' quali non sono in nulla inferiori ai migliori di Cremona.

Oeder (Luigi), consigliere di finanze del duca di Brunswick, morto in questa città nel 1776, è autore di un trattato d'acustica col titolo: De vibratione chordarum, Brunswick 1746 in 4º.