«E tu,—gli diceva quell'immagine—tu te ne vai con codesto amaro nell'anima, spregiando o maledicendo la donna che amasti! Ma, chi ti disse che tu non faresti a tempo per avermi tua?»

Queste voci della fantasia, gli parvero dolci, come quelle d'un usignolo, il quale già dal principio del viaggio, accompagnava i due camminanti, avanzandoli di lunghi voli, e sempre fermandosi ad aspettarli e salutarli col suo canto. Allora si pentì d'aver perduto in casa quel giorno e la notte innanzi; sperò che Bianca non fosse ancora sposata; e quel pensiero venutogli tante volte a Torino, di correre a C… e sposa o rapita, portare, la fanciulla anco in capo al mondo; rinacque in lui così urgente, che tutto quel ch'era stato sino a quel punto, gli parve nulla.

Di questa guisa aveano varcato il torrente su d'una palancola, e sulla destra di questo s'erano innoltrati per la strada maestra, sin dove si spiccano da essa due sentieri; dei quali uno, piegando a mancina, verso le montagne a levante, era quello per cui dovevano porsi. Rocco passò innanzi al signorino, per andare primo, ora che la via diveniva disagevole; ma quegli volgendo a destra, si mise nel sentiero opposto, pel quale si scendeva di bel nuovo al torrente, o a dirla in una parola era lo scorciatoio per andare a C…

«Che fa?—chiese Rocco soffermandosi a guardare—cotesta non è la nostra via.

«Venite—rispose il giovane—venite dietro a me.»

Il colono capì all'accento che quello non era tempo da ridire al signorino una cosa; e taciturno gli tenne dietro immaginando che la signora Maddalena, gli avrebbe di certo seguiti col pensiero sull'altra via; e provava di ciò una sorta di rimorso, come a saperla a quell'ora, sola in una boscaglia.

«Eccoci al ponte di San Giovanni!—disse il giovane, arrivando sul ponte antichissimo, che è in un lato di quella campagna, dove nessuno dei vecchi o dei giovani ha mai capito a che vi fosse e per agio di chi. I suoi archi e le sue pigne, sono uguali a quelle di tutti i ponti, che per la vallata si specchiano nella Bormida; e pare sia stato messo là in serbo, a godersi l'ombra d'un pioppeto che lo nasconde, e a servire intanto alle foresi, che vi passano in autunno, colle ceste in capo, colme d'uve deliziose, maturate sui colli dell'altra riva. I quali subito s'innalzano, offrendo a chi vuol guadagnarne la cima, una salita tutta a petto; che a Rocco ed a Giuliano, sebbene gagliardi, diede quella notte tanto affanno, da costringerli a sostare in sulla vetta per ricogliere fiato.

Di lassù se fosse stato giorno, s'avrebbero vista dinanzi la pianura di C…. che fa di lontano un assai bello vedere; ma a quell'ora, nulla invitava a star là, più di quanto bisognasse a ripigliar lena. E i due ripresero la via, lungo una costiera, che ad un certo punto metteva ai lembi più alti della selva del convento di San Francesco, a quell'ameno sito, che noi sappiamo. Rasentando la selva, si trovarono, di là a mezz'ora, ad essere discesi dove incominciano i prati, a piè delle piaggie più basse. E l'edificio del convento biancheggiò, alla loro destra, informe nell'ombra, come una nebbia che si levasse da una fondura paurosa; e i pilastrini dei pergolati, somigliavano ad una processione di morti, che usciti di quella nebbia andassero in volta per penitenza.

Giuliano si fermò a guardare. E se in cambio di Rocco avesse avuto seco un uomo da poter discorrergli assieme; avrebbe parlato delle alte cose, che gli venivano in mente in quella quiete. Pensava con affetto, con doloroso affetto, a Francesco d'Assisi; il quale dalla sua Umbria, era venuto mendicando a trovare quel lembo di terra, a farvi sorgere quelle mura; coll'opera volonterosa degli oppressi, colla promessa del regno dei poveri e di Dio. Pensava a quella promessa mancata, ai secoli venuti dopo il Santo, ai frati vissuti in quel convento, che subito furono più amici dei castellani oppressori, che dei popoli languenti all'ombre di quei castelli; e vedeva l'immagine di Francesco andare afflitta, tra gli spiriti di coloro, che amarono gli uomini e furono grandemente delusi. Quell'edificio che aveva dinanzi, al cui nascimento avevano presieduto chi sa che alti pensieri; gli pareva d'età in età venuto basso, quasi tempio che si muti in ricovero di sfaccendati.

Rocco in piedi, dietro di lui, non osava disturbarlo, ma già gli pareva, che un tratto qua un tratto là, si sarebbero indugiati tanto da non poter passare, di notte, il confine: e cominciando a far segno di spazientarsi, stava per dire aperto di voler tirare innanzi. Senonchè s'udì rompere un gridìo confuso e discorde dal convento; e lumi apparirono alle finestre, e lumi negli orti; indi subito un rumore di pedate come di parecchie persone inseguite si fece sentire; e risa represse, e parole rotte, che venivano per un sentiero del bosco, appunto verso il signorino e lui.