«Siete il curato di questo borgo?—chiese questi con brusca maniera, vedendosi il prete dinanzi colle due donne.
«Io no—rispose don Marco—sono un prete di C… e venni ieri con quel giovane medico che serve i vostri feriti.
«Oh! appunto… egli è di questo borgo,—soggiunse il generale fatto umanissimo:—e la sua casa qual'è?
«Quella là:—rispose don Marco additandola—ma la madre del povero giovane, è morta che sarà mezz'ora.
«Capitano,—disse il generale, volgendosi ad uno dei cavalieri, che aveva di dietro:—pigliate quella compagnia là che viene, e ponetela a far la guardia alla casa di quel valentuomo.» Il cavaliero si spiccò al galoppo, a eseguire l'ordine del generale, il quale non dando tempo a don Marco di ringraziare, proseguì: «signor curato, quella casa sarà sacra per noi: e codeste donne sono forse parenti del vostro amico?
«No—rispose don Marco—questa è la sposa d'un uffiziale di cavalleria
Alemanno, che deve essere morto ieri.»
I Francesi si scopersero tutti il capo, guardando or Bianca pietosamente; ora uno dei loro compagni, che a quella novità si fece mestissimo. Egli era quel desso che aveva ucciso il barone. Ma di questo non si avvide don Marco, il quale stava paragonando tra sè con altrettanta mestizia, quei segni di rispetto dei Francesi, con quelli usati a Bianca dai compagni di suo marito: nè se n'avvide donna Placidia, che si tastava se era viva, non parendole vero d'essere dinanzi a quei mangiatori di carne umana, che non la facevano neanche calpestare dai loro cavalli: Bianca poi non era più il caso di badare a nulla, nè a vita nè a morte.
Intanto il generale, lasciato ad un altro uffiziale che servisse il prete e le due donne, in quel che loro potesse bisognare; mosse con tutta la brigata e salì in castello. Allora don Marco disse al cavaliero che egli aveva da ricondurre la giovane donna a suo padre, in C…: e subito colui gli trovò un carro da bovi, di quelli tolti nei villaggi della vallata, per le bagaglie; ed egli stesso si offerse d'accompagnarlo, con altri due soldati a cavallo. Così montati su quel carro, Don Marco, donna Placidia e Bianca; si misero in via alla volta di C…. muti, pensosi, tanto diversi dal gaio aspetto dei tre Francesi, da parere persone condotte a prigionia.
Attraversarono le case dell'altro vico lentamente, per la gran briga di soldati, che ingombravano la via; e appena usciti da quelle, cominciarono a vedere i primi morti, bocconi, supini, atteggiati nella guisa in cui la morte gli aveva colti. Ve n'erano che parevano addormentati dalla stanchezza, vicino ad altri attrappiti, travolti nelle sembianze ancora impresse dell'ira, che gli aveva agitati nell'ultima loro corsa. Quelli erano quasi tutti Francesi, caduti sulle soglie del borgo, dove avevano osato inseguir gli Alemanni; ma quando il carro, tirando innanzi fu nel bel mezzo dei campi dov'era stato il forte della battaglia; i morti delle due nazioni, giacevano quasi in ugual numero confusi tra loro. A un tratto il Francese accennò a donna Placidia di coprire il viso di Bianca. La quale le si era abbandonata col capo in grembo, e a misura che si allontanava da quei luoghi, le pareva di rinascere al suo antico amore; di poter ancora sperare. La sorella del pievano, capì il desiderio dell'uffiziale; e con una sua pezzuola coperse la faccia di Bianca, accusando il sole, che spuntava in quel momento. Giungevano appunto allora nel sito dove s'erano azzuffati i cavalli Alemanni e i cavalli Francesi; e già i due soldati cominciavano a parlare del fatto; ma l'uffiziale li fece star zitti, dalla tema che la giovane donna, capisse i loro discorsi. Il carro passò discosto pochi passi dal cadavere del barone; il quale giaceva ancora dove era caduto. I suoi grandi occhi erano aperti, e parevano fissi in chi passava; ma con uno sguardo pieno di pace e di noncuranza.
Don Marco guardò quel morto, e sentì dentro tanta pietà; che se Giuliano gli fosse stato vicino, avrebbe pensato d'essere compianto da lui meno che il barone. Donna Placidia lo vide anch'essa, e diè un'occhiata a Bianca, pensando alla propria gran ventura di non aver mai avuto il capo all'amore; e tornò a guardare piena di stupore pel campo. Qua e là costretti dai soldati Francesi, gruppi di contadini lavoravano a scavar fosse o a seppellire i morti; facendo così alla stracca che, anco da lungi, si capiva di che animo obbedissero. Del rimanente non v'era più nulla sulla terra o nell'aria, che portasse traccia degli ardimenti, delle ostinatezze, dell'ire della battaglia; un silenzio lugubre regnava per tutto, turbato soltanto dallo schiamazzo, che veniva a ventate dal borgo di D…; dove i repubblicani cominciavano a darsi spasso, e a far le satolle di roba alemanna.