«Che ha il nostro Don Marco?»—entrò dicendo il padre Anacleto, disceso in quel punto, a porsi tra i due.
«Ho che qui si vuol rovinare una fanciulla inesperta!—sclamò Don Marco all'improvvisa apparizione del frate:—ed ella dovrebbe aiutarmi a fare che non avvenisse!
«Ma Don Marco,—disse il signor Fedele, tutto cuore a sentirlo:—chi ti fa credere, che io voglia maritare per forza mia figlia?
«Va—interruppe il padre Anacleto, sicuro del fatto suo:—va, falla venir quà, che egli la vegga, la oda; certe cose non c'è che vederle da sè… va….»
Fedele salì, in cerca di Bianca; e il frate e il prete rimasero un istante a guardarsi in viso.
«Don Marco;—disse alfine il padre Anacleto:—ella è il decano del clero di C…; parliamoci chiaro: viene per intercedere a prò di quel suo scolare di D…, Giacobino e Volterriano, più prossimo al carcere che all'aule, dove dà a credere di stare a studio?
«Empio?—rispose Don Marco:—io, quanto a me, non so a qual uomo getterei in faccia questa parola. Che io poi sia qui pel bene di quel giovane, è la verità….
«E poichè ella dice la verità, la dirò anch'io; sì anch'io son qui, e ci fui, e ci sto: lieto d'aver tolta Bianca al pericolo di perdere l'anima sua, e d'averla tornata nell'obbedienza del padre….
«Oh se noi,—sciamò doloroso Don Marco—se noi ci immischiassimo meno della salute dell'anime; e si pensasse a fare che sulla terra fosse un po' più di giustizia! Si soffrirebbe meno, e si godrebbe abbastanza; e il fumo del peccato non s'innalzerebbe con quello degli incensi, che noi abbruciamo ogni giorno! Padre Anacleto, abbandoniamo questa casa ambedue, la luce del Signore vi discenderà da sè….»
A questo punto, il signor Fedele tornava con Bianca. L'aveva cercata coll'aiuto di Margherita, ed anche di damigella Maria; e scovertala in quel nascondiglio, erano riusciti a cavarnela più a forza, che colle preghiere. Di che stizzita, vergognosa, aveva dato in ismanie dapprima; poi sbigottita al pensiero dell'Alemanno che poteva udirla, e disperando d'essere lasciata in pace; «che si vuole da me?—aveva sclamato—che chiede Don Marco? Mi cerca? dov'è? io non lo fuggo mica!» E mentre la cieca si sentiva rimpicciolire il cuore, il signor Fedele quasi in punto di battere le mani dall'allegrezza, menava la figlia giù per le scale a quella stanza, dove erano Don Marco e il frate.