E a gli avi ed a la patria, or che presumi,
Stirpe rubella?
Sgombra di te la sacra terra: o in fondo
Giaci da secolar morbo disfatta;
E i vanti posa o la superbia matta
Favola al mondo.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Che se il fato n’è avverso, e se a te giovi
L’oblio perenne e i gravi pesi e l’onte;
Rompan su d’oltre mare e d’oltre monte