Poichè spenta non è la fiamma altrice
Del valor primo, e la potente Vesta
Dall’ausonie contrade
Esular non sostenne
Quando l’instabil dea sul Palatino
Rendeva al tergo le fugaci penne.
Ma voi, d’ira succenso e di pietade
Il sembiante divino,
I cor pungete e le menti cadute,
E da vergogna ne verrà salute.