Fiori e frutti non mena; orrido gelo
L’umor vitale ne imprigiona e lega.
Chè a guadagno servile
E core, e mente, ed opre
Volge la gente, sì che in altra parte
Intendimento alcun non si discopre.
Cieco desio fa legge, e tiensi a vile
Il sacro ingegno e l’arte:
Perchè Italia ne geme, e piange, e grida,
Veggendo in ogni figlio un parricida.