E di vesti e di vizii o in odio a’ numi

E agli avi ed a la patria, or che presumi,

Stirpe rubella?

Sgombra di te la sacra terra: o in fondo

Giaci da secolar morbo disfatta;

E i vanti posa, e la superbia matta,

Favola a ’l mondo.

Chè non per cifre e teoremi acuti

D’economista la civile arride

Felicitate, nè la via divide