«Non possiamo a meno che lodare di bel nuovo il pregiato lavoro del signor Carducci sulla lingua e letteratura latina, il quale non si restringe solamente ad una interpretazione del testo delle Georgiche, ma spazia altresì pei campi della storia e della linguistica, e procede per via di confronti letterari tra gli autori greci e latini a svelarci i tempi di Virgilio ed i più reconditi pensieri di lui. Onde noi non abbiamo difficoltà nell’affermare che il signor Carducci farà opera che potrà stare a paro di quella dell’Heine e di altre di dottissimi critici che hanno illustrato i nostri classici antichi. Continui pertanto il Carducci nel lodevole divisamento, che sarà per riportarne utile e vanto a sè medesimo e alla patria nostra.»
Due sonetti satirici contro il Carducci.
Riferiamo anche, come documenti delle guerre letterarie del Fanfani e del Passatempo contro il Carducci e gli Amici pedanti, i due sonetti citati a pag. 96 e 98. Il primo, del Fanfani, è inedito; l’altro, del Fantacci, fu, come dissi, pubblicato nel Passatempo.
O Giosuè poeta, chiaro lume
Di Fiorenza e d’Italia, il tuo Fanfani
Vorria baciarti quelle santi mani
Che dettarono il nobile volume.
Ma d’Apollo incremento, sulle piume
Di gloria t’ergi, e a noi miseri, insani,