Un cappellaccio sulle ventitrè,
Ed un vestito che chiede mercè;
Ohïmè! Ohïmè!
S’egli ti mette addosso l’occhio torto
Tu puo’ far conto d’esser bell’e morto,
Ed ogni priego è corto.
Ve’ se non par ch’e’ dica: «Olà perdio!
Non abbiate paura, son qua io
»Per far pagare il fio....
Qualvolta alcuno osasse d’aprir bocca