VIII. Ogni socio si adoprerà perchè cresca quanto più è possibile il numero degli adepti, e il nome di Calandrino viepiù sempre si augusti.

Dato al Ponto alla Badia in riva al Mugnone questo dì due Ottobre
dell’anno 1863 e 517 dalla composizione del Decameron.

[ INDICE]

Proemio [Pag. 1]
Capitolo I (1835-1854) [5]
Ricordo d’infanzia: «Via, via, brutto te.» — La famiglia Carducci e il padre del poeta. — I primi anni e i primi studi a Bolgheri e a Castagneto. — La famiglia Carducci a Firenze e Giosue alle Scuole Pie. — Giosue a retorica dal Padre Barsottini — Il Carducci e il Nencioni. — Passione di Giosue pei libri. — Il primo passo. — Il Carducci a Celle. — Primi sonetti satirici. — Accademia dei Risoluti e Fecondi. — Canzone del Carducci su Dante letta all’Accademia.
Capitolo II (1853-1856) [31]
Il Carducci alla Scuola Normale Superiore di Pisa. — Pratiche religiose. — Burle dei compagni. — Riunioni al caffè dell’Ebe. — Il ponce nel guardaroba. — «Viva Giove! abbasso il successore!» — Il Poverello d’Assisi e i Fioretti di san Francesco. — Il mercato dei maialini. — Allocuzione ai maialini fratelli in Gesù. — La toilette per prepararsi a studiare Tito Livio. — Una lezione di letteratura italiana presa dal Nisard. — Prepotente bisogno di studiare. — Rigori disciplinari e beghineria. — Il beato Giovanni della Pace. — Lettera del Carducci sulla Scuola Normale. — Umor nero. — La cerimonia della laurea. — Gli esami di magistero. — Epopea sul padre Arno Dio etrusco dalla glauca capelliera. — Pratiche e raccomandazioni per la nomina del Carducci a maestro di retorica nel Ginnasio di San Miniato.
Capitolo III (1856-1857) [57]
Gli amici di Firenze. — L’ode alcaica A Giulio. — Prime prove letterarie nell’Appendice alle Letture di famiglia. — Fiori e spine di Braccio Bracci. — La Diceria di G. T. Gargani. — Scandalo sollevato dalla Diceria. — Gli amici pedanti e la Giunta alla derrata. — Giovinetto romantico inventato dal Carducci. — Il Carducci in famiglia a Santa Maria a Monte. — Mia visita al Carducci a Santa Maria. — Il Carducci va maestro di retorica a San Miniato al Tedesco. — Il Passatempo e gli amici pedanti. — La casa dei maestri. — Alla méssa in domo. — Processo per accusa d’empietà. — Il Cristiani propone al Carducci di stampare le sue poesie. — «Jacta est alea.» — Pubblicazione delle Rime. — «Viva Apollo Febo lungi-oprante, Patareo, Delio, Cinzio, e moia chi dice di no.» — Il Carducci lascia San Miniato.
Capitolo IV (1858-1860) [93]
Nomina del Carducci a professore nel Ginnasio d’Arezzo, non approvata dal Governo. — Critiche alle Rime del Carducci. — Sonetti satirici del Carducci. — Sonetto del Fanfani contro il Carducci. — Il Momo. — Il trionfo di Farfanicchio e la caricatura degli amici pedanti. — Una lettera del Guerrazzi. — Giudizio del Carducci intorno ai suoi critici. — Il Carducci si stabilisce a Firenze. — Francesco Menicucci. — Riunioni serali degli amici pedanti. — Morte improvvisa di Dante Carducci. — Il Padre Consagrata (Francesco Donati). — Riunioni e letture serali in casa Chiarini. — Il Carducci e Gaspero Barbèra. — I primi volumetti della Collezione Diamante, curati dal Carducci. — Polemica col Passatempo per una poesia di Isidoro Del Lungo. — Morte del padre del Carducci. — Giosue porta la famiglia a Firenze. — Prime speranze della guerra per l’indipendenza. — Gli amici pedanti fondano Il Poliziano. — La canzone A Vittorio Emanuele. — Il Carducci prende moglie. — Riunioni al caffè Galileo. — Silvio Giannini, l’ode Alla croce di Savoia e il Salvagnoli. — Nomina del Carducci al Liceo di Pistoia. — Nascita della figlia Beatrice. — Nuovi volumetti della Collezione Diamante. — Il Carducci a Pistoia. — Louisa Grace-Bartolini. — L’ode Sicilia e la rivoluzione. — «Oh i codici del Poliziano e dei poeti antichi in Riccardiana!» — Il ministro Mamiani offre al Carducci la cattedra di lettere italiane all’Università di Bologna.
Capitolo V (1860-1871) [133]
Il Carducci a Bologna. — Il Carducci ed Emilio Teza. — La toga a mezzo. — La prolusione e le prime lezioni del Carducci all’Università. — Altri lavori. — Canzone in morte di Pietro Thouar. — Il Gargani promesso sposo. — Morte del Gargani. — Lezioni su Dante, Petrarca e Boccaccio. — L’ode Nei primi giorni del 1862. — Evoluzione del Carducci da monarchico a repubblicano. — Periodo d’incubazione poetica. — Nuovi volumetti della Collezione Diamante. — L’ode Dopo Aspromonte. — L’Inno A Satana e la pubblicazione delle Poesie italiane del Poliziano. — Lezioni all’Università dall’anno 1862-63 in poi. — La Rivista italiana e l’Ateneo italiano. — La Festa di Calandrino e un sonetto inedito del Carducci. — Custoza e Lissa. — L’ode Agli amici della Val Tiberina. — Mentana. — L’epodo per Odoardo Corazzini. — La sospensione del Carducci. — Pubblicazione delle poesie Levia Gravia. — Il primo periodo dei Giambi ed Epodi. — Le poesie nella edizione Barbèra.
Capitolo VI (1870-1878) [178]
Morte della madre e del figlio Dante. — «Sono io l’ortolano delle monache?» — Le Nuove Poesie. — Critiche dello Zendrini e del Guerzoni, e risposte del Carducci in Critica e Arte. — La libreria Zanichelli. — Seconda edizione delle Nuove Poesie. — Discorso sulle poesie latine dell’Ariosto. — Primi tentativi d’imitazione dei metri antichi greci e latini. — Studi letterari editi dal Vigo. — Bozzetti critici e discorsi letterari, idem. — Saggio di un testo e commento delle Rime del Petrarca. — Prime Odi barbare. — Altre poesie in rima. — Candidatura alla Deputazione del Collegio di Lugo. — Nomina, ed esclusione per il sorteggio. — Giudizio del Carducci sul Parlamento. — Visita a Francesco Donati a Serravezza. — I Postuma di Olindo Guerrini. — Accoglienza dei critici italiani alle Odi barbare. — Il Carducci a Perugia e il Canto dell’amore. — L’ode Alla Regina d’Italia. — Eterno femminino regale. — L’ode per Eugenio Napoleone.
Capitolo VII (1878-1883) [212]
L’ode Saluto italico. — Visita a Trieste. — Scritti per Guglielmo Oberdan. — Il Fanfulla della Domenica. — Il Carducci a Roma. — Il Carducci e il Prati. — Enrico Nencioni. — Il Bothwell del Swinburne e il libraio Goodban. — Angiolino Sommaruga. — I saloni gialli del Capitan Fracassa e la corte letteraria alla Cronaca bizantina. — Il Carducci e la Cronaca bizantina. — La Domenica letteraria. — La Domenica del Fracassa. — Arresto del Sommaruga. — Opinione di Gandolin sul Sommaruga in America. — Il Carducci al Consiglio superiore dell’istruzione. — Vita del Carducci a Bologna dopo il 1870. — Le serate da Rovinazzi e da Cillario. — Il pasto del mago. — I dodici sonetti Ça ira. — Le critiche ai sonetti. — Il Ça ira in prosa.
Capitolo VIII (1881-1888) [244]
Matrimonio della figlia Beatrice. — Il Carducci alla Maulina. — «La gatta non istà del suo meglio.» — Gita a Volterra. — Il banchetto alla società democratica e il banchetto al Collegio degli Scolopii. — Visita a San Gimignano dalle belle torri. — «Sommaruga vuole la mia pelle, e non me la paga.» — Edizioni definitive delle poesie, Juvenilia, Levia Gravia, Giambi ed Epodi nella collezione elzeviriana Zanichelli. — Confessioni e Battaglie nella edizione Sommaruga. — Nuove Odi barbare. — Posto d’Ispettore Generale degli studi classici. — L’ode Scoglio di Quarto. — Disturbo nervoso. — Peregrinazione maremmana. — Debolezze e vertigini. — Il Carducci in Carnia. — Candidatura alla deputazione nel Collegio di Pisa. — Davanti a San Guido ed altre poesie. — Pubblicazione delle Rime nuove. — La cattedra dantesca a Roma. — Dante e l’Italia ufficiale. — Rifiuto della cattedra dantesca. — Discorso su Dante all’Università di Roma. — Discorsi su Jaufrè Rudel e su Lo studio di Bologna. — Il Carducci a Madesimo nell’agosto 1888. — Dichiarazione nel Resto del Carlino.
Capitolo IX (1889-1891) [281]
Il Carducci primo eletto al Consiglio comunale di Bologna. — Edizione delle opere complete. — Le Terze Odi barbare. — Raccolta e riordinamento di tutte le odi barbare in un solo volume. — Nomina a Senatore. — Una cena finita male. — Caduta del primo Ministero Crispi. — Vita del Carducci a Roma. — La trattoria in Via dei Sabini. — Il Castello di Costantino. — In casa di Adriano Lemmi. — «Scusi, lei non capisce niente.» — Evoluzione politica del Carducci spiegata da lui stesso. — Dimostrazione degli studenti radicali contro il Carducci. — Fischi all’Università. — «È inutile che gridiate abbasso: la natura mi ha messo in alto.» — Ripresa delle lezioni.
Capitolo X (1892-1902) [312]
Il Carducci al Senato. — Studi e lezioni sul Parini. — La Bicocca di S. Giacomo, La guerra, Il Cadore. — Lezioni all’Università su l’Alfieri e le tragedie di soggetto romano e italiano. — Ultimo Ministero Crispi. — Polemiche crispine. — Onoranze al Carducci per il giubileo del suo magistero. — Il Nencioni scrittore. — La paroletta misteriosa di un lucherino. — Malattia e morte del Nencioni. — Il Carducci presidente della Commissione per gli scritti inediti del Leopardi. — Studi leopardiani. — Morte di Carlo Bevilacqua. — Rime e Ritmi. — Due degli ultimi sonetti. — Il Carducci a Madesimo nel luglio del 1899. — La prefazione ai Rerum Italicarum Scriptores del Muratori. — Nuovo disturbo nervoso. — L’edizione delle poesie complete in un volume. — I volumi XI, XII e XIII delle Opere. — Lavori riserbati dal poeta agli ultimi anni della sua vita. — La biblioteca del Carducci.
Capitolo XI. — Giosuè Carducci e il suo tempo [351]
Carattere dell’uomo. — Condizioni dello spirito pubblico in Toscana dopo il 1849. — Precoce spirito d’opposizione. — Il Carducci e i primi fatti del risorgimento italiano. — L’Aleardi e lo Zanella poeti della nuova Italia. — Il poeta dei Giambi ed Epodi, esaltato dai repubblicani, maltrattato dai monarchici. — Nuove Poesie. — La critica del Guerzoni nella Gazzetta ufficiale. — La gioventù italiana si volge al Carducci. — L’Aleardi riconosce d’avere sbagliato strada. — Classicismo del Prati e del Dall’Ongaro. — Le Università italiane nella prima metà del secolo. — Il metodo storico negli studi letterari. — Le Odi barbare e la critica dei giornali. — Scrittori messi in satira dal Carducci. — Il De Amicis e il Giacosa. — Poca simpatia per il poeta delle Odi barbare, ed impreparazione del pubblico a gustarlo. — Reazione. — Edizioni elzeviriane dello Zanichelli. — La poesia verista e il Grido del Rizzi. — Novissima Polemica. — Idee del Carducci intorno alla poesia amorosa. — Il Manzoni e il Leopardi. — Vittorio Emanuele, Garibaldi e Cavour. — La cultura letteraria in Italia dopo la conquista di Roma. — L’Italia si accorge finalmente di possedere un poeta vero. — Gli scolari del Carducci. — Giovanni Pascoli e Giovanni Marradi. — Severino Ferrari e Guido Mazzoni. — Ugo Brilli. — Il Carducci non rappresenta, come scrittore, il suo tempo. — Passione del Carducci per la storia — Il mondo ideale del poeta.
Capitolo XII. — Appendice (1903-1907) [399]
Note al Proemio e al Capitolo I [433]
Note al Capitolo III [443]
Note al Capitolo IV [453]
Note al Capitolo V [497]

NOTE:

[1]. Carducci, Opere. Bologna, Zanichelli, vol. IV, pag. 3 e seg.

[2]. Carducci, Opere. Bologna, Zanichelli, vol. III, pag. 143 e seg.

[3]. Borgognoni, Biografia del Carducci premessa alla terza edizione delle Poesie di lui. Firenze, Barbèra, 1878, pag. X.

[4]. Borgognoni, op. cit., pag. XIV.