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Sulla fine di ottobre, quando il libro era quasi finito di stampare, il Carducci mi mandò da Santa Maria a Monte, dove era andato a passare una parte delle vacanze in famiglia, e dove io aveva promesso d’andare a trovarlo, un sonetto con la coda, da stampare in grossi caratteri ed affiggersi alle cantonate, per avviso che il libro dei pedanti era uscito. Il sonetto fu poi stampato soltanto nella copertina di dietro del volume, e diceva così:

Voi avete a sapere, o fiorentini,

Che il libro de’ pedanti è uscito fuore:

Lo pubblicammo co’ nostri quattrini

Per Giovanni Campolmi stampatore.

Non vi sapremmo dire il gran rumore

Che ne faranno i nostri cittadini,

E lo schiamazzo il rovello il furore

De’ giornalisti grossi e de’ piccini.