Datemi — ei grida — a consolarmi il cuore,
Datemi un piatto almen di confortini,
Da immollarsi nel vin dal bel colore —
Confortini, vogl’io, non biscottini.
È biscottini un barbaresco nome
Che ai tempi degli eroi non risonò.
Ecco, il gran sole io piglio per le chiome,
Per farmi lume al mio gnomo lo do. —
E si pone alla mensa. Il sole brilla
A lui dinanzi come un lumicino.