Sul posto serve di norma l'assaggio organolettico, accompagnato, qualche volta, dal dato gleucometrico, o, raramente, dal certificato di analisi di un istituto chimico.

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Prezzi delle materie prime e dei filtrati. — Le uve acquistate espressamente per la preparazione dei filtrati dolci si pagano una a due lire in più, a quintale, sui prezzi correnti, perchè vengono preferite le qualità scelte dei vigneti vecchi, o adulti, e di contrade asciutte, molto rinomate.

I mosti grezzi dolci, per la filtrazione, si acquistano quasi ovunque a volume, adottandosi l'ettolitro in alcuni paesi, la soma in altri, specie nelle Puglie, ove la misurazione si fa ancora con la vecchia quartara di dieci litri, o col vero decalitro bollato. — Per il vino si adopera anche il barile da 50 litri.

La soma o salma varia da comune a comune nelle tre provincie di Bari, Foggia e Lecce; stimiamo perciò utile riportare qui sotto i dati di ragguaglio pei principali mercati pugliesi:

PROVINCIE Soma di litri
mosto vino
Provincia di Bari
Altamura 186 175
Acquaviva delle Fonti 186 175
Andria 186 175
Barletta 205 175
Bisceglie 186 175
Canosa 186 175
Canneto 186 175
Cassano Murge 186 175
Corato 200 186
Gioia del Colle 187 175
Grumo Appula 186 175
Locorotondo 143 132
Molfetta 186 175
Montrone 186 175
Palo del Colle 186 175
Ruvo di Puglia 186 175
Terlizzi 186 175
Taritto 186 175
Trani 186 175
Provincia di Foggia
Cerignola 186 175
Foggia 198 175
Lucera 142 118
Margherita di Savoia 205 175
Ortanova 186 175
San Ferdinando 205 175
Sansevero 100 100
Trinitapoli 212 175
Provincia di Lecce
Alezio 189 175
Brindisi quintale quintale
Fagiano 140 a 142 132
Gallipoli 189 175
Leporano 140 a 142 132
Martina Franca 140 a 142 132
Matino 186,40 175
Nardò 187 175
Parabita 186,40 175
Pulsano 140 a 142 132
Taranto 132 120
Tuglie 189 175
Altri comuni 175 a 190 175

La consegna del filtrato, a differenza del mosto grezzo, si fa sempre, sugli stessi mercati della Puglia e nelle altre regioni d'Italia, a quintale, al luogo di produzione o di spedizione. Questo uso generale giova molto al commercio, sia per la facilità dei calcoli e del conteggio, sia per l'unicità di criterio e la speditezza nelle pesature.

Sarebbe desiderabile che anche il vino fosse contrattato in commercio in base al peso netto, anzichè sul volume.

La relazione che passa tra il volume del mosto grezzo e il peso del filtrato varia a seconda la densità del mosto e la proporzione dei residui fecciosi che trattiene il filtro. Pei mosti di Barletta, che sono i più densi, noi abbiamo ottenuto in varie prove condotte con tutta esattezza, una differenza media del 10 %; ossia 110 kg. di filtrato limpido da 100 litri di mosto grezzo, fermentato in parte.

In pratica ai noleggiatori di filtri o ai proprietarï di filtrerie industriali, converrebbe filtrare il mosto per conto di terzi, senza pattuire compenso alcuno in denaro, ma riceversi semplicemente il mosto grezzo a volume e consegnare una eguale quantità in peso di filtrato. Di queste convenzioni se ne sono fatte qualche volta, ma non si sono estese, perchè il margine del guadagno per chi filtra supera la spesa strettamente necessaria alla filtrazione, tra fitto di apparecchi, mano d'opera, ecc., sopratutto quando si tratta di mosti fini, i cui filtrati si pagano dalle 30 alle 35 lire l'ettolitro.