Gli altri capannelli eran formati generalmente dai più disciplinati dei Volontari che, coll'esempio del loro prode capo, preferivano affrontare il rigore della stagione.
I birri erano stati rinchiusi in uno stanzone a pian terreno dell'albergo. «Come diavolo è andato tutto questo?» chiese Leonida a Paolo, Volevate dunque arrostirci anche noi dentro quel maledetto ergastolo: «Sangue della Madonna! (che anche Bolognese era il nostro artigliere) cosa volete che vi dica! quei benedetti marinari han guastato tutto colla loro ubbriachezza, e poveretti! l'han pagata!
»Son dunque rimasti là?» interruppe Leonida con impazienza.
»Rimasti sì, ed a quest'ora fatti cenere, o volati nelle nubi» rispose Paolo. «Essi, digiuni da tanto tempo di bevande spiritose, che non potevano comprare quando eran detenuti, perchè senza soldi, avendo ricevuto la chiave della cantina per prepararvi delle materie incendiarie, vi si sono ubbriacati talmente con vino ed acquavita che, avendo perduto i sensi, diedero fuoco senz'ordine. Quando io giunsi in cantina, trovai quei delfini nuotanti in un mare di bevande spiritose, movendosi come granchi sulle quattro gambe, e siccome il fuoco faceva immenso progresso, io corsi al mio posto ad accendere i lanciafuochi che dovevano incendiare le polveri.
«Uscendo dalla stanza attigua alla Santa Barbara m'imbattei della vecchia Susanna, carica d'ogni bene di Dio. Io la vidi cadere sotto il peso del suo carico, che non voleva abbandonare anche a rischio di rompersi il collo od abbruciarsi. Ma io aveva altro da fare che occuparmi di quella schifosa creatura, e così la lasciai e corsi per la mia propria salvezza fuori del ponte, e di là giù per la china.
«E ben mi valse non fermarmi di più, giacchè giunto a cento passi del castello, ebbe luogo l'esplosione, e vi assicuro io ne campai per miracolo. Era un cadere di massi o di rottami intorno a me da fare spavento, ma per fortuna io m'ero gettato dietro un terrapieno della strada, ed a tale precauzione io certamente devo la vita.»
»Ma, Paolo, non calcolasti bene la durata dei lanciafuochi, lo interrompea Zambianchi, e l'esplosione fu anticipata.»
»I lanciafuochi erano esattamente calcolati, ma io credo sieno le fiamme invadenti dovunque che ne hanno sollecitato ed accelerato il consumo.
«Comunque sia il salto fatto da quell'orribile ricettacolo dell'Inquisizione è stato magnifico, e così succeda ad ogni ergastolo della tirannide. Ed altro dispiacere non sento che per la morte dei due bravi marinari, ch'erano eccellenti patrioti. Toltomi dalla protezione del terrapieno, dopo gli effetti della esplosione, io mi precipitai in giù per allontanarmi da quella scena d'orrore, e sbalordito dai lampi, dai tuoni e dal cataclisma che ancor mi risuonava nell'orecchie, inciampo, e quasi mi fracasso il muso contro un paracarri. Io avevo inciampato in qualche cosa di voluminoso, ma molle, che mi aveva destato ribrezzo nello stesso tempo e timore. Mi volgo indietro, ed in quel momento un chiarissimo lampo illumina le sembianze informi della megera, ch'io aveva veduto poco prima nel recinto del forte. Essa, benchè cadavere, stringeva ancora tra le sue mani, che sembravan tanaglie, alcuni frantumi degli oggetti che avea tentato di portar via.
«Tutto ciò accadde in un volgere d'occhio, e ripresi la mia corsa precipitata verso il basso senza più volgermi indietro.