All'età di quindici anni Muzio era un tipo di perfezione, Gli artisti di Roma che lo videro s'invaghirono delle sue forme e lo richiesero di stare a modello per loro.

Ciò sollevò alquanto la miseria dei nostri poveri congiunti, ma Muzio che aveva imparato la sua storia e conosciuta la propria condizione da Siccio, ripensando alla trama scellerata con cui egli era stato ridotto alla presente poverissima condizione, sdegnava di posare davanti a persone che spesso non conosceva. Avendo sovente seguito Siccio nelle sue escursioni ciceronesche, poteva ei pure condurre un forestiere al campo Vaccino o nel tempio di S. Pietro, e preferiva questa professione. Né Muzio repugnava anche dai lavori manuali, anzi spesso era occupato negli studi degli scultori a muovere massi di marmo; e quando ve n'erano degli enormemente grossi che a mala pena tre uomini potevano levare, Muzio a 18 anni li maneggiava quasi scherzando.

Ma intanto niuno lo aveva mai veduto stendere la mano, ragione per cui gli altri mendichi lo chiamavano con sarcasmo: il signor mendico.

Un giorno una donna velata, entrò nella stanzuccia di Siccio e pose sulla tavola una borsa piena di monete d'oro, dicendo con voce austera al vecchio: "Questo denaro servirà a migliorare la condizione vostra e quella di Muzio. Voi non mi conoscete ma quand'anche giungeste a conoscermi non dite mai al vostro compagno da che parte vi sia venuta questa piccola fortuna" e senza aspettare risposta, disparve.

CAPITOLO XV

IL PALAZZO CORSINI

"M'è proprio cascato il cacio sui maccheroni" diceva tra sé, stropicciandosi le mani, il dissoluto prelato alla vista delle tre donne, "e la provvidenza (badate provvidenza di quell'infame!) mi serve meglio stavolta che tutti i birbanti che mi attorniano".

Così pensando ei gettava occhiate di coccodrillo sulla bellissima fanciulla, che così ardentemente egli aveva desiderato contaminare,

"Venga la supplica" ei disse: come se da quella egli dovesse conoscere con chi aveva a che fare e di che si trattava, mentre alla prima occhiata aveva riconosciuto le sue interlocutrici.

"Venga dunque la supplica", tornò a dire il mezzano, vedendo le donne silenziose e sbigottite. Aurelia, che la pretendeva da più delle compagne, si fece innanzi e gliela porse.