Egli ha proclamato l'emancipazione dei negri oggi felicemente conseguita dalla lotta gigantesca della sua stessa razza sul nuovo continente; a lui infine deve l'Italia in parte la propria ricostituzione, grazie alla maschia sua voce di non intervento da lui fatta risuonare nello stretto di Messina nel 1860.

Alla Francia come all'Inghilterra molto deve l'Italia. Alla Francia molto deve l'umanità per la propaganda de' principi filosofici, per l'affermazione dei diritti dell'uomo. Alla Francia si deve l'annientamento della schiavitù barbaresca nel Mediterraneo. La Francia seppe mettersi alla testa della civiltà umana ma non lo è più. Oggi strisciando davanti al simulacro d'una grandezza fittizia essa distrugge l'opera grandiosa del suo passato.

Un giorno la Francia proclamava e propagava la libertà nel mondo, oggi è dessa che cerca distruggerla dovunque.

La Dea ragione, quel parto straordinario dell'intelligenza emancipata, essa oggi la rinnega ed i suoi soldati fanno il gendarme al Sacerdote dell'oscurantismo.

Speriamo per il bene dell'umanità veder presto le due grandi Nazioni rimettersi insieme all'avanguardia dell'umano progresso.

CAPITOLO XVI

LA TRIADE

Nella meschina stanzaccia di Siccio quella stessa sera stavan raccolti tre individui che avrebbero fatto l'ammirazione di colui "che nuovo Olimpo alzò in Roma a' Celesti" e di qualunque dei grandi Maestri del bello.

Eppure non è egli mero caso il nascer bello? e non ho conosciuto io molta gente con cuore d'angiolo e pur deformi di corpo? Che volete? è così; l'uomo per irresistibile istinto è portato al bello, forse più dell'uomo la donna.

Le belle forme della persona ispirano istintivamente maggiore fiducia. Piace d'aver il padre bello, la madre ed i figli, d'aver un capo le cui fattezze sieno quelle dell'Achille, non del Tersite(18).