Le cose di Montevideo andavan niente meglio — Rivera riposto al potere dai partitanti suoi — ne allontanò chiunque, per lui non parteggiava — In bando, andarono la maggior parte di coloro che con tanto valore avevano assunto la bella difesa — e con disinteressato amore di patria — altri staccati dagli impieghi, che onorevolmente avevan coperto — eran sostituiti da inetti devoti —

Egli trovava a Montevideo, città dei miracoli — i nuovi elementi d'un esercito — dopo d'averne perduto due — e li trasportava a las Vaccas, sulla sponda sinistra dell'Uruguay — I soldati di Montevideo erano assuefatti a vincere — e lo provarono nei primi incontri col nemico, nella campagna — A Mercedes particolarmente facevan prodigi di valore — Ma il cattivo genio che trascinava Rivera all'Arroyo-grande, e all'India muerta — lo condusse a Paysandù — ove dopo d'una vittoria — egli ebbe il suo esercito disfatto intieramente — A Maldonado, egli imbarcavasi nuovamente per l'esiglio, alla volta del Brasile — non so se più disgraziato che colpevole —

Caduto il governo di Montevideo in potere di Rivera — io ne rimasi dolente prevedendo sciagure —

Il vecchio general Medina — nominato dal governo generale in capo, nell'assenza di Rivera — non solo si piegò agli eventi — ma per maggiormente rimettersi nelle grazie del nuovo padrone, tramava contro il mio povero individuo — forse per il poco da noi compito — favoriti dalla fortuna — e ci preparava nel campo nostro stesso una rivoluzione contro los gringos (gl'italiani) coll'intento di distruggerci sino all'ultimo — Ma ingannossi —

Italiani ed Orientali, lo dico con orgoglio: mi amavano — ed io avrei potuto senza tema di nessuno erigermi indipendente, dal nuovo ed illegale potere — ma, troppo santa, mi era la causa di quel popolo sventurato — ma buono — ma generoso! perchè io lo affligessi ancora con interni dissidi.

A Montevideo per l'ascensione di Rivera al potere, s'erano insanguinate le piazze — Al Salto s'ideò la stessa farsa — ma invano — Io mi contentai in rapresaglia di assumere come prima, il comando delle forze —

Ebbe luogo allora il bel combattimento contro le divisioni[66] di Lamas e Vergara — i nostri perenni assediatori da lontano —

Il 20 Maggio 1846 — noi sorprendemmo — al solito con una marcia di notte — quelle forze, sulla sponda del Dayman, uno dei confluenti dell'Uruguay — Esse dopo l'affare di S. Antonio, ove avean combattutto agli ordini di Servando Gomez — s'eran rifate — riforzate in uomini e cavalli — e riocuparono le posizioni antiche, circonvicine al Salto — variando gli accampamenti — ma mantenendoli sempre, ad una marcia di distanza, circa, per la fanteria — che sola quasi incuteva loro timore — essendo la cavalleria troppo poca, e mal montata —

I nemici non mancavano di molestarci, tutte le volte che lo potevano — massime quando si usciva per riunire del bestiame — che cercavano d'allontanare quanto loro era possibile —

Un maggiore Dominguez mandato dal generale Medina per riunire una truppa di vaccine, era stato intieramente sconfitto, perdendo tutti i cavalli, alcuna gente, ed obligato il resto di salvarsi nei boschi — della sponda sinistra del fiume.