Il governo Orientale, impotente per mancanza di mezzi doveva conformarsi al dettatto dall'Intervento.
Situazione deplorabile! Infelici i popoli, che aspettano il loro benessere dallo straniero! Ed ogni volta che si deve fare l'applicazione di queste desolanti verità...... il pensiero si rivolge malinconico alla nostra povera Italia!
In quei giorni, (credo: principio del 1848) la notizia delle riforme pontificie, era giunta sino a noi, e l'insofferenza delle popolazioni Italiane al dominio straniero — che fosse al colmo, già era manifesto, in tutte le corrispondenze che giungevano nel Plata —
L'idea del ritorno in patria — e la speranza di poter offrire il nostro braccio alla sua redenzione da molto tempo facevan palpitar l'anime nostre — Era doloroso abbandonare il paese d'asilo, la patria adottiva i fratelli d'armi — è vero; ma la quistione di Montevideo, era divenuta meramente una transazione diplomatica — e per noi, altro non rimaneva: che tedio, e mortificazioni — se non peggio — ciocchè ben si poteva congetturare: avendo da fare col governo Francese sempre ostile alla nazionalità nostra.
In tale stato di cose, si decise: di riunire un pugno dei nostri migliori, i mezzi di trasporto, e veleggiare per l'Italia.
SECONDO PERIODO
CAPITOLO I. Viaggio in Italia.
Sessantrè lasciammo le sponde del Plata per recarci sulla terra Italiana a combattere la guerra di redenzione — Giacchè non solamente v'eran molti indizi di movimenti insurrezionali nella penisola — ma, in caso contrario, si era decisi di tentare la fortuna, e procurar di promoverli, sbarcando nelle coste boschive della Toscana, o dove la nostra presenza potesse essere più accetta, ed adeguata —
Imbarcati sul brigantino Speranza, il di cui noleggiamento potemmo effetuare, grazie all'economie nostre, al generoso patriotismo di alcuni nostri conterranei, tra i quali si distinsero — G. Batta, Capurro, Gianello, Dellazoppa, Massera, G.ppe Avegno, e sopratutti l'eccellente nostro Stefano Antonini, su di cui pesò la maggior parte del nolo, e le provviste tutte, necessarie al viaggio —
Noi marciavamo al conseguimento della brama, del desiderio di tutta la vita — quell'armi, gloriosamente brandite, alla difesa d'oppressi d'altre contrade, noi, volavamo ad offrirle alla veneranda patria nostra!