Madre, modello delle madri — essa faceva la felicità del suo eccellente sposo, e dell'amabile sua prole — che educava con una squisitezza imparegiabile — La guerra accesa tra la Russia e la Porta, contribuì a prolungare il mio soggiorno in Costantinopoli — In tale periodo, mi successe per la prima volta, impiegarmi a precettore di ragazzi — offertomi dal Sig.r Diego dottore in Medicina — e che mi presentò alla vedova Timoni che ne abbisognava.
Entrai in quella casa maestro di tre ragazzi — e profitai di tale periodo di quiete, per studiare un po' di Greco — dimenticato poi, siccome il Latino che avevo imparato nei prim'anni.
Ripresi quindi a navigare, imbarcandomi col Cap.no Antonio Casabona — Brigantino Nostra Signora delle Grazie.
Quel bastimento fu il primo ch'io comandai da Capitano, in un viaggio a Maone, e Gibilterra, di ritorno a Costantinopoli.
Io salterò la narrazione del resto de' miei viaggi, in levante, non essendomi accaduto in quelli cosa importante.
Amante passionato del mio paese, sin dai prim'anni — e insofferente del suo servaggio — io bramavo ardentemente iniziarmi nei misteri del suo risorgimento — Perciò cercavo ovunque libri, scritti che della libertà Italiana trattassero, ed individui consacrati ad essa.
In un viaggio a Taganrog, m'incontrai con un giovine Ligure — che primo mi diede alcune notizie dell'andamento delle cose nostre.
Certo non provò Colombo tanta soddisfazione alla scoperta dell'America, come ne provai io, al ritrovare chi s'occupasse della redenzione patria — Mi tuffai corpo e anima in quell'elemento, che sentivo esser il mio, da tanto tempo — ed in Genova il 5 Febbraio 1834 — io sortivo la porta della lanterna alle 7 p. m., travestito da contadino, e proscritto.
Qui comincia la mia vita pubblica: e pochi giorni dopo, leggevo per la prima volta, il mio nome su d'un giornale — Era una condanna di morte al mio indirizzo — raportata dal Popolo Sovrano di Marsiglia.
Stetti inoperoso in Marsiglia alcuni mesi.