CAPITOLO VIII. Difesa di Roma.

La permanenza della Legione in S. Silvestro — fu di breve durata — ed ebbimo, all'altro giorno, l'ordine di accampare sulla piazza del Vaticano — e quindi di guarnire le mura da Porta S. Pancrazio a porta Portese — Era imminente l'avvicinamento dei Francesi, e bisognava prepararsi a riceverli.

Il 30 Aprile doveva illuminare la gloria dei giovani ed inesperti difensori di Roma — e la fuga vergognosa dei soldati dei preti e della reazione —

Il sistema di difesa del generale Avezzana, era degno di quel veterano della libertà — Egli con attività instancabile, avea proveduto ad ogni cosa, e trovavasi su tutti i punti, che potevano abbisognare della di lui presenza —

Incaricato della difesa da S. Pancrazio e Portese — io avevo stabilito fuori di quelle porte — dei forti posti avanzati — aprofitando perciò dei dominanti palazzi di Villa Corsini (quattro venti), Vascello — ed altri punti adeguati alla difesa —

Osservando le imponenti posizioni di quei fabricati, era facile dedurne: che conveniva non permetterne il possesso al nemico — e che una volta perduti — difficile, ed impossibile sarebbe riuscita la difesa di Roma —

Nella notte che precedeva il 30 Aprile — io, non solo mandai esploratori sulle due strade, che conducevano alle porte da noi guardate — ma due piccoli distaccamenti ebbero ordine d'imboscarsi — sull'orlo della via — in distanza da poter cogliere almeno, alcuni esploratori nemici —

Al far del giorno, io avevo davanti a me, in ginocchio, un soldato nemico di cavalleria, chiedendomi la vita. Io confesso: che per insignificante che fosse, l'acquisto d'un prigioniero — me ne allegrai, ed augurai bene della giornata — Era la Francia inginocchiata, facendo ammenda onorevole per la vergognosa ed indegna condotta de' suoi governanti —

Il prigioniero era stato fatto dal distaccamento, agli ordini del giovane Nicese, Ricchieri — con molta bravura e sangue freddo — Una squadra di esploratori nemici, era stata posta in fuga dai nostri — ed i fuggenti, benchè superiori in numero — abbandonarono anche alcune armi —

Conoscendo l'avvicinamento d'un nemico, è sempre proficuo eseguire alcune imboscate sulle strade ch'egli deve percorrere per avvicinarsi — Vi sono due vantaggi quasi sicuri: il primo di conoscere ove ha raggiunto la testa di collonna nemica; il secondo, di acquistare alcuni prigionieri —