Il generale Bartolomeo Galletti, colla sua legione Romana — ci furon compagni durante l'azione — e contribuirono assai alla vittoria — così il generale Arcioni con un corpo da lui comandato — benchè giunti tardi, cooperarono alla sconfitta del nemico — e fecero pure buon numero di prigionieri —

Un battaglione di giovani Universitari, ed altre frazioni di corpi, agregati alla legione durante la pugna si comportarono pure egregiamente —

Un collonnello Haug Prussiano — lo stesso che fu generale con noi nel 66 — mi servì in tutta la fazione, da ajutante di campo, con molto valore, e sangue freddo — Marrocchetti, Ramorino, Franchi, Coccelli, Brusco (Minuto), Peralta — e tutti i miei compagni di Montevideo — sostennero la loro riputazione di bravura — sì giustamente acquistata —

I valorosi Masina, Daverio, Nino Bonnet — ed altri prodi, di cui vorrei ricordare i nomi — ebbero un contegno brillante —

Questo primo fatto d'armi, contro truppe aguerrite — rialzò molto il morale dei nostri legionari — e ben lo provarono nei susseguenti —

Il giorno che seguì l'attacco dei Francesi — io ebbi ordine di osservarli — e mossi colla legione, ed alcuna cavalleria verso Castel Guido — ove stettimo parte della giornata in vista del nemico —

Verso il pomeriggio giunse un medico Francese parlamentare — e lo inviai al governo —

Il generale Oudinot sentendosi debole per l'attacco di Roma, cercò di temporeggiare con trattative diplomatiche — aspettando intanto rinforzi dalla Francia — Noi avressimo potuto, profittando della sua debolezza e della sua paura, riccacciarlo in mare — e poi avressimo fatto i conti —

In Maggio ebbero luogo i due fatti d'armi di Palestrina, e di Velletri — In ambi la legione si coprì di gloria —

Giunti in Palestrina i soldati del Borbone di Napoli — che da tempo avevano invaso il territorio Romano — in combinazione con Francesi, Austriaci, e Spagnuoli — ci attaccarono, e furono complettamente respinti — Vi si distinsero Manara co' suoi prodi bersaglieri — Zambianchi, Marrocchetti, Masina, Bixio, Daverio, Sacchi, Coccelli, ecc. — A Vellettri, ove comandava il generale in capo Roselli, fu alquanto più serio il combattimento, per trovarsi il re di Napoli in persona con tutte le forze del suo esercito — e noi con circa otto milla uomini d'ogni arma —