Guidati dovunque da esperti conduttori (ed ho veduto i preti stessi, col crucifisso alla mano, condurre contro di noi, i nemici del mio paese) — essi sempre ci trovavano, ad una cert'ora del giorno — essendo sempre di notte le nostre mosse — Ma ci trovavano generalmente in forti posizioni, e non ardivano di attaccarci — Ma ci stancavano e suscitavano la diserzione. Così durò per un pezzo — senza che il nemico, immensamente superiore di forze — fosse capace di attaccare e sconfiggere la piccola nostra collonna —

E ciò prova: quanto noi avressimo potuto oprare in vantaggio del nostro paese — se in luogo d'aver come sempre, i preti, e quindi i contadini nemici della causa nazionale, li avessimo avuti favorevoli — e suscitanti il patriotismo generale, contro stranieri dominatori e ladri —

Corpi di truppe come gli Austriaci, vittoriosi allora di fresco dalla battaglia di Novarra — e che avevano riconquistata tutta la parte settentrionale della penisola con sole marcie — quei corpi, più numerosi assai di noi, noi tenevamo a bada senza che osassero attaccarci —

Non si lusinghino i nostri concittadini sul conto degli uomini della campagna — Mentre essi saranno dominati dal prete, sorretti da un governo immorale — i contadini, come i preti saranno sempre disposti a tradire la causa nazionale — Il governo Italiano carico d'ogni colpa — più dei dottrinari — positivo pressente la situazione instabile del paese — e piutosto che apogiarsi sullo stesso ch'egli mal governa e ruba — e che potrebbe darli ad esuberanza uomini, e mezzi per combattere qualunque prepotente — il governo Italiano dico: si umilia a cercare alleanze al di fuori, ch'è sempre impossibile a trovar disinteressate —

Collo stato depresso dei cittadini come dissi: e quello ostile della campagna in mano ai preti — ben precaria diventava la condizione nostra — e presto noi sentimmo gli effetti della reazione rinascente, in tutte le provincie Italiane —

Nella notte io ero obligato di cambiar posizione — poichè era molto naturale che fermandomi più d'un giorno in quelle occupate — mi si agglomeravano i nemici — informatissimi d'ogni cosa — e più difficili diventavano i miei movimenti — Ed io non poteva ottenere una guida in Italia — mentre gli Austriaci ne abbondavano! Ciò serva agl'italiani che vanno a messa, ed a confessarsi — da quella bella roba nera che si chiaman scarafaggi!

Pochi — per conseguenza — episodi importanti succedettero sino a S. Marino — e non vi furono che alcune insignificanti scaramuccie cogli Austriaci —

Due prigionieri della cavaleria nostra, che andavano in esploratori — furon catturati dai contadini del vescovo di Chiusi — Da un vescovo capite bene — e se non erro: Chiusi ha ancora un vescovo oggi (1872) — Io reclamai quei miei prigionieri, che certamente credevo in pericolo, nelle ugna dei discendenti di Torquemada — e mi furon negati — Feci marciar allora, per rappresaglia, tutti i frati d'un convento alla testa della collonna — minacciando di farli fucilare, ma l'arcivescovo duro — fece sapere: che molta stoffa v'era in Italia per far dei frati — e non volle restituirmi i prigionieri — Credo poi di più: ch'egli desiderava l'eccidio di quei suoi soldati — per spacciarli poi alla canaglia — come tanti santi martiri — Io sciolsi i fratti allora —

Uno dei fatti più dispiacenti per me, in quella ritirata, erano le diserzioni, massime degli ufficiali — alcuni pure de' miei antichi compagni — I gruppi dei disertori, scioglievansi sfrenati per le campagne, e commettevano violenze d'ogni specie..... Eran soldati di Garibaldi!... Codardi nell'abbandonare vilmente la causa santa del loro paese — essi naturalmente scendevano ad atti osceni e crudeli cogli abitanti — ciò sommamente mi straziava, peggiorava ed umiliava non poco la già sventurata posizione nostra! ¿Come potevo io mandare dietro a quelle scellerate masnade — attorniato come mi trovavo dai nemici! Alcuni colti in flagranti erano fucilati — ma ciò poco rimediava — andando la maggior parte impuniti — La situazione divenuta disperata, io cercai d'arrivare a S. Marino — Avvicinatomi alla sede di quelli eccellenti Repubblicani, giunsemi una loro deputazione, ed avvendone avuto notizie, mi avanzai per conferire con essa — E mentre io mi trovavo conferendo colla deputazione di S. Marino — un corpo di Austriaci comparì nella nostra retroguardia — e vi cagionò confusione tale, che tutti presero a fuggire — quasi senza veder nemici — almeno la maggior parte —

Avvertito di tal contratempo — retrocessi, trovai la gente fuggendo — e la mia valorosa Anita, che col collonnello Forbes, facevano ogni sforzo per trattenere i fuggenti — Quella incomparabile donna incapace di qualunque timore, aveva lo sdegno dipinto sul volto — e non poteva darsi pace di tanto spavento, in uomini che poco tempo prima s'eran battuti valorosamente —