Io vacillai per un pezzo — stordito — e fui sul punto di cadere — cadendo io ero morto — ed i miei avversari erano giustificati dall'atto mio d'averli assaliti in casa propria.
Non cadetti per fortuna! E riscaldato dal sangue mio che m'inondava il volto — diventai furente — disarmai uno dei due — il più forte avversario — l'altro cominciò a fuggire nell'interno — certo più spaventato dello stato mio d'eccittamento — che dalla mia forza — e subito fu seguito dal secondo — Io rimasi padrone del campo di battaglia — in uno spazioso magazzeno di merci che non mi appartenevano — e cercai ricovero altrove —
Degno di menzione, è l'amore dei miei concittadini, manifestatosi in tale circostanza — verso di me. La polizia di Lima eccitata da un furibondo console Francese — voleva violentemente arrestarmi ma il contegno degli Italiani le tolse tale voglia — Essi si mantennero dignitosi — ma v'eran tutti — e Lima li contava a migliaja — tutta gente forte, e ben disposta — Tutti vennero alla riscossa — e dissero rispettosamente al commissario di polizia che non m'arrestasse — Il commissario fece molto schiamazzo, ma non mi arrestò — attorniato com'era, da quella folla d'uomini — tranquilli, ma risoluti nel loro proposito —
Il console Francese esigette da principio, una soddisfazione dal governo Peruano — che si formolava nientemeno: che in una multa, ed in parole di scusa da parte mia — Il console sardo Canevarro, era l'intermediario di quelle trattative — e non mancò d'interessarsi a me — Infine si conchiuse la cosa, senza multa, e senza parole di scusa —
Quando io penso alle nostre colonie Italiane dell'America meridionale — vi è veramente da andarne superbi — Quei nostri conterranei sulla terra libera di quelle Republiche — mi sembrano, valer più assai che nelle nostre contrade — Il prete sotto codesto cielo benedetto — striscia da rettile, come dovunque — ma sui nostri non ha dominio — e pochissimo sui figli di quel paese prediletto — I governi, non sempre son buoni — ma interessati come sono a fomentare l'immigrazione straniera — la proteggono, massime d'Italiani, che tanta affinità hanno colla razza Iberica —
Nell'America meridionale l'Italiano è generalmente laborioso ed onesto — quando qualche perverso si presenta, i nostri lo tengan d'occhio — e se fallisce non son tranquilli — finchè non sia cacciato dal loro consorzio —
La parte marina poi, di codesta nostra emigrazione, è poco conosciuta, massime dal governo Italiano — ma certo, essa si compone della frazione più energica dell'immensa marina nazionale — massime Ligure — di cui detto governo non ha saputo trar partito sin'ora — e che in nessun tempo — dev'essere inferiore alle marine mercantili o da guerra dei nostri vicini —
Veleggiai poco dopo, colla Carmen — verso le isole di Cincia, a mezzogiorno di Lima — ove si caricò guano — destinato per la China — e tornai al Callao per le ultime disposizioni del lungo viaggio —
Il 10 gennaio 1852 salpai dal Callao per Canton —
Impiegammo circa 93 giorni nel viaggio — sempre con vento favorevole — Passammo alla vista delle Isole di Sandwich — ed entrammo nel mare di China tra Luzon e Formosa nelle Filipine —