E cosa sono i disagi, le privazioni, i pericoli — quando sono compensati così — dall'affetuosa gratitudine d'un popolo che si redime! Contemplino, per un momento, questo spettacolo, i freddi, egoisti, insaziabili mercanti di popoli — e se non si commovono — rinunzino essi a far parte dell'umana famiglia a cui non son degni di appartenere!
Varese avea rovesciato lo stemma imperiale — sostituendovi il vessillo nazionale, pria del nostro arrivo — avea disarmato alcuni gendarmi, e preposti imperiali — Noi erimo in una città amica, piena d'entusiasmo — e che compromessa, com'era, ci trovavamo nell'obligo di difendere — E con tre milla uomini al cospetto dell'immenso esercito Austriaco — si può difender poco — Di più dovendo stare alla difesa d'una città — si perdeva quella mobilità indeterminata, occulta — che costituiva la parte più preziosa della nostra esistenza su d'un fianco del nemico —
Varese ha delle posizioni forti, come Bium, per esempio e potrebbe esser difesa da forze superiori — mediante alcune fortificazioni che non v'erano — S'innalzarono delle barricate, nelle principali entrate della città — e si cominciò ad armare alcuni cittadini, colle armi da loro stessi prese ai nemici —
Urban, generale Austriaco, era il destinato all'esterminio nostro — Le prime notizie ch'io ebbi di quel feroce nemico, venendo dalle parti di Brescia — erano nientemeno ch'egli comandava a quaranta milla uomini — V'erano nemici a Laveno — e s'avanzava un corpo dalla parte di Milano — V'era proprio da aver i brividi —
L'obligo di difendere la città di Varese, per non esporla al castigo di Urban — che si diceva inesorabile — mi poneva in qualche aprensione — Libero di movermi in qualunque senso, fuori della città — io, poco avrei temuto i numerosi nemici — ma nell'obligo di aspettarli a punto fisso, in una città non fortificata e senza un cannone — quindi poco o niente preparati a seria difesa, era cosa poco tranquillante —
Però non v'era rimedio — per tanti motivi, non si poteva abbandonare Varese — e conveniva decidersi ad aspettarvi il nemico a qualunque costo — Una volta decisi, poi, ogni timore era scomparso —
Il collonnello Medici col secondo reggimento, occupava lo sbocco della strada di Como, cioè la nostra Sinistra — Il collonnello Arduino, il centro, col terzo — Ed il collonnello Cosenz col primo la destra — cioè: lo stradale che viene da Milano — Io era sulle alture di Bium superiore colle riserve —
Si conosceva l'arrivo d'Urban a Como — ed altri movimenti di truppe dalla parte di Milano — che senza dubbio, dovevano esser combinati con quelli del primo —
Medici che ad un valore a tutta pruova — riunisce molta sagacia militare, aveva coperto l'ala sua, con quante opere, si poterono effetuare in quei pochi giorni — e ben valsero — giacchè quel punto, fu veramente l'obbiettivo su cui Urban venne a cozzare, con tutta la sua potenza —
Nella mattina del 25 Maggio, apena giorno — si scoprì la collonna nemica, che si avanzava su Varese dallo stradale di Como —