Il Capitano Nicolò Suzini, che colla sua compagnia era stato mandato in imboscata, alla distanza di circa un miglio dalla città — in un caseggiato di campagna dominante lo stradale — ricevette per il primo il nemico, e con molta bravura — Dopo d'averlo fucilato per un pezzo, a poca distanza, si ritirò sulla nostra destra —

Dopo quel primo ostacolo — Urban formò la sua collonna d'attacco per lo stradale — e preceduta d'alcune linee di tiratori — la lanciò contro la nostra sinistra, che la riceveva dalle posizioni antecedentemente preparate — col sangue freddo da veterani — Io feci sostenere quell'ala da due compagnie del primo reggimento, battaglione Marrocchetti —

Il conflitto durò poco — dopo d'averli ricevuti a brucia pelo — i prodi cacciatori del secondo reggimento animati dai valorosi Medici e Sacchi — saltaron fuori dei ripari — e caricarono i soldati dell'Austria alla bajonetta — facendo loro rifare la strada da dove eran venuti — assai più celeremente —

Io mi ero figurato: che l'attacco non si sarebbe limitato al fronte solo della nostra sinistra — e che secondo tutte le regole per assaltare una posizione come quella di Varese — si avrebbe dovuto: simulare se si voleva sulla strada principale della sinistra — ma portare le massime forze a rovescio — ossia al nord di Bium — ove il terreno è dominante —

Urban invece attaccò il toro per le corna — e tanto meglio per noi — che pochi come eravamo — avevam bisogno di non esser distratti con combinazioni d'assalti su vari punti — e dalla parte di Milano ove esistevano delle forze nemiche considerevoli —

Dall'alto di Bium — ove avevo posto il mio quartier generale — posizione dominante — e preziosa per padroneggiare un campo di battaglia — io scoprivo perfettamente ogni mossa del nemico, e nostra — e la parte posteriore — cioè la settentrionale che non potevo scoprire — la feci esplorare dal capitano Simonetta colle sue guide — servizio di cui ero perfettamente sicuro —

Assicuratomi, che di nient'altro si trattava, che dell'attacco di fronte sulla nostra sinistra — io scesi da Bium, e feci seguire le persecuzioni del nemico — dando ordine al resto della brigata di continuare in buon'ordine il movimento —

I nemici co' due pezzi d'artiglieria di cui s'eran serviti all'attacco di Varese — ed un plottone di cavalleria di scorta agli stessi — si fermavano ad ogni conveniente posizione — ma continuavano a ritirarsi al primo aparire dei nostri — quantunque male si perseguita un nemico che possiede le tre armi — senza cannoni e cavaleria —

Solo nella posizione di S. Salvatore, passato Malnate, gli Austriaci fecero testa — In quel punto, successe un combattimento accanito a fucilate — ove si distinsero i prodi carabinieri Genovesi — I nemici da una parte d'un burrone perpendicolare alla strada, ed i nostri dall'altra.

Noi ebbimo più feriti in quest'ultimo, che nel primo combattimento — essendo la posizione del nemico dominante, e coperta da folto bosco —