Il nemico, borioso di quel vantaggio — procurato dai cannoni, e da moschetti superiori ai nostri — fece avanzare, sulla nostra sinistra, un corpo di fanti — che ci caricò energicamente — e la fece ripiegare alquanto — Ma essendo stata occupata dai nostri una cascina — che dominava quella parte del campo di battaglia — e codesti vedendosi sostenuti da riserve che marciavano in soccorso — caricarono con tanto vigore il nemico, che lo precipitarono nel burrone, da dove non si vide più comparire —

La posizione occupata dagli Austriaci, dall'altra parte del burrone suddetto, era formidabile, e dominava la strada — Di fronte, era temerario attaccarla — ed io meditavo il modo di poterla girare — ciocchè non era impossibile — essendo rimasti tranquillamente padroni della cascina descritta, dominante la nostra sinistra — e da cui quasi coperti, potevimo varcare la parte superiore del burrone, e fiancheggiare il nemico per la sua destra, senza che ce lo potesse impedire —

Ero deciso a quest'ultimo espediente — quando mi giunse come un fulmine, la notizia, che una forte collonna nemica, sulla sinistra nostra, marciava su Varese —

Io rimasi veramente mortificato — e dicevo tra me stesso: possibile che la fuga di Urban, altro non sia stato che uno stratagemma! N'ero indispettito oltremodo — ed immediatamente, mandai ordine al collonnello Cosenz, che formava la riserva, di marciare su Varese — occuparlo militarmente e difenderlo a tutt'oltranza —

Io feci colla brigata, una marcia di fianco sulle alture di sinistra per ingannare il nemico — che non poteva conoscere: se tale marcia era eseguita per girarlo — e quando giunto al coperto della montagna, si obliquò a sinistra per un sentiero che conduceva a Malnate — ove si riunì la gente per marciare su Varese, senza perdita di tempo —

La notizia della collonna nemica, marciando su Varese esistendo sempre — io n'ero un po sorpreso — tale collonna, non solamente era stata veduta dai contadini, e da militi — ma da ufficiali superiori — Finalmente si giunse a Varese — e non se ne parlò più — quell'idea svanì tra le acclamazioni del buon popolo — e fu come una nube nera cacciata dall'entusiasmo cittadino —

Io mi figuro: che veramente aveva esistito tale collonna, e credo in questo modo:

Attaccando Urban, col grosso delle sue forze, la nostra sinistra a Varese — doveva aver mandato, per girarci — come attacco combinato, la forza che s'era veduta, e di cui avevo avuto notizie da S. Salvatore — Tale combinazione riuscì, come molte combinazioni di notte — o come certe di giorno — in luoghi ove non si conosce bene il terreno — cioè: di molto difficile riuscita —

Una combinazione d'attacchi di notte — con varie collonne — per riuscire, abbisogna di molte circostanze favorevoli — e gran pratica del terreno con buone guide — una perizia a tutta prova, per chi conduce le collonne — una milizia che non sia molto novizia — e finalmente un terreno con meno ostacoli di quello che da Varese conduce a Como — o alle Alpi — Poichè, allontanandosi destra o sinistra dalle strade, si cade in sentieri difficilissimi — Tale, credo, fu il motivo dell'apparizione della strana collonna — altro che una forza traviata — forza ch'era stata destinata a girarci per la nostra sinistra — e che vedendosi ingolfata in burroni sconosciuti — avea procurato di uscirne — movendosi in varie direzioni — e finalmente spossata — s'era gettatta in alcuna valle recondita per riposarsi —

Questa fu la conclusione da me dedotta — dai vari rapporti avuti su questa forza nemica — e se la gente nostra non fosse stata stanca — io avrei inseguito certamente quei traviati — con molta probabilità di catturarli —