La vittoria era stata compra con alcune perdite ben sensibili! Non eran molti, i morti e feriti nostri ma di vaglia — Il prode Capitano Decristoforis, avea pagato colla vita, l'intrepidezza e lo slancio generoso — con cui avea portato la sua compagnia all'attacco di fronte della posizione di S. Fermo — ed era sensibilissima perdita questa —
Giovane, bello, modesto com'una fanciulla — egli aveva tutte le doti che fanno gli eroi — ed i gran Capitani — Decristoforis era della terra degli Anzani, dei Daverio, e dei Manara — era come loro nato in terra serva — ma avea provato come loro: che un popolo generatore d'uomini di quella tempra — deve servir a nessuno!
Come loro: eran poca cosa la bravura, il valor personale, accanto alle brillanti qualità dell'anima, che lo adornavano — e la patria dei Scipioni, e dei Gracchi — la nazione che conta i Vespri e Legnano — ponno esser deviate compresse per un momento — per un momento calpestate dalla prepotenza straniera — o prostratte dal contagio corrutore degli impostori — ma non esauste giammai, di figli tali, da far stupire il mondo —
Pedotti! non della statura di Decristoforis, ch'era piccolo — ma della stessa bravura — aveva pur pagato il suo tributo alla patria — giacendo cadavere tra i valorosi che avevano assalito di fronte —
Pedotti, apparteneva pure alla schiera eletta dei giovani Lombardi delle prime famiglie — che vennero al principio dell'armamento dei volontari — ad ingrossarne le fila — Egli avea largito il suo oro per la compra d'armi — e dava la vita al suo paese! Cartellieri prode come i primi della stessa schiera — s'era trovato anche lui dal 48 avanti — ovunque si pugnava per l'Italia —
Giovani coraggiosi! le vostre ossa serviranno di fondamento eterno all'edifizio di questa patria — che voi avete idolatrata — e le donne delle venture generazioni Italiane, insegneranno ai loro bimbi le vostre gesta gloriose — ed a benedire i santi vostri nomi! Io non ricordo i nomi dei tanti miei fratelli d'armi — in quella veramente grandiosa fazione — caduti — ove pochi ed inesperti giovani — sbaragliavano, collo slancio del patriotismo — le falangi più numerose assai del feroce Urban — che sino a Monza fuggiva, senza girarsi indietro per vedere chi l'avea sconfitto —
Il possesso di Como, ingigantiva la situazione nostra di mezzi d'ogni specie, di credito, e di riforzi d'uomini e d'armi — I piroscafi, grazie alla buona volontà dell'amministrazione — e de' loro comandanti, erano nostri — e quindi noi padroni del Verbano — Tutt'i paesi del lago — la Valtellina, Lecce, ecc. — s'eran pronunciati a favore nostro — Dovunque si chiedevano armi, per contribuire all'impresa patria — Si difettava d'armi però — e massime di munizioni — già consumate nelle pugne antecedenti — E non solamente lontani dalla nostra base il Piemonte ma quasi intieramente interrote le comunicazioni — Il patriotismo d'alcuni individui — suppliva alcune volte alle comunicazioni — col Piemonte riguardo alle notizie — ma armi e munizioni era difficile od impossibile d'averne —
Ciò mi fece nascere l'idea di riavicinarmi al lago Maggiore — e tentare nello stesso tempo un colpo di mano su Laveno — Ecco dunque nuovamente i cacciatori delle Alpi sulla strada da Como a Varese —
Il maggiore Bixio, distinto e risoluto ufficiale — uno di quelli come Cosenz e Medici — a cui si può affidare la direzione di qualunque impresa — ove certamente faranno il loro dovere — Bixio, dunque lo destinai ad avanzarsi, per osservare Laveno — Ma a lui non toccò l'assalto meditato — perchè nell'avvicinarmi a quel punto — mi venne suggerito: l'operazione potersi coadjuvare dal lago — e Bixio era il migliore che poteva incaricarsi d'un'impresa acquatica — perchè alla dote d'esser un bravo militare riunisce quella d'esser un esperto Capitano di mare —
Si stette poco in Varese, e si marciò a Gavirate — scaglionando poi la brigata da Gavirate a Laveno — Avrei potuto tentare un'assalto serio di notte su Laveno con tutta la brigata — però da notizie ricevute sapevo Urban in traccia nostra, molto ingrossato — e non mettevo dubbio quindi — a non impegnarmi con tutte le forze — avendo un formidabile nemico alle spalle — non lontano —