Essendo a Rezzate, io ricevetti — dal quartiere generale del re — l'ordine di occupare Lonato — e che mi si manderebbe, per cooperare a tale operazione, due reggimenti di cavalleria, ed una batteria d'artiglieria — agli ordini del generale Sambuy —

Coi nemici in forza a Castenedolo — io non potevo certamente passare il Chiese a ponte S. Marco — e cercai informazioni per poter passare più sopra — dalle notizie raccolte, mi decisi: di rifare il ponte del Bettolletto, distruto dagli Austriaci alcuni giorni prima —

L'ordine del re, quantunque accolto con gioja, da principio — mi poneva in imbarazzo — per i reggimenti di cavalleria, e l'artiglieria che doveva ragiungerci e cooperare —

Marciare con tutta la brigata — al Chiese — io lasciavo lo stradale scoperto — ove artiglieria e cavalleria — senza il nostro sostegno avrebbero corso un rischio sicuro —

Mi decisi dunque di lasciare il primo, e secondo reggimento, scaglionati sullo stradale — facendo fronte al nemico di Castenedolo, ed osservandolo — ed io con parte del terzo, la compagnia dei bersaglieri Genovesi, i quattro pezzi e le guide — mi portai sul Chiese per la costruzione del ponte a Bettolletto.

Era quasi terminato il ponte — quando mi venne la notizia: il nemico aver attaccatto i due reggimenti nostri lasciati sullo stradale — Abbandonai i lavori del ponte, ed a galoppo mi recai sul luogo della pugna —

Il primo reggimento ch'era stato attaccatto — condotto da' prodi collonnelli Cosenz e Türr, aveva respinto il nemico con molta bravura, sino sul grosso delle sue forze a Castenedolo — ma soprafatto dal numero — era stato obligato di battere in ritirata — e fu in tale stato, un po disordinato, ch'io lo trovai quando giunsi sul campo di battaglia —

Il collonnello Türr che si trovava alla sinistra, ov'io giungevo, era stato ferito — e portato fuori del campo — Io, ed i miei bravi ajutanti — Cenni, Trecchi, Meryweather riordinammo alquanto, i valorosi nostri cacciatori che nuovamente fecero testa — ma che furono obligati di ripiegare ancora, davanti all'imponenza delle forze nemiche, assai superiori — e che, non solamente incalzavano di fronte — ma cercavano di girare i nostri, ed avviluparli —

La ritirata — comunque — ebbe luogo in buon ordine protetta dal secondo reggimento — avvertito dal maggiore Carrano mio capo di stato maggiore —

Tra i prodi Ufficiali caduti nella pugna — noi ebbimo a deplorare la perdita del maggiore Bronzetti, che s'era meritato il titolo di prode dei prodi — in tutti i nostri scontri — Egli fu trasportato dal campo con tre ferite di palla — e morì pochi giorni dopo — Gradenigo discendente dai famosi patrizi Veneti — ufficiale pieno di bravura — e d'un sangue freddo ammirabile — era morto alla testa dei suoi militi caricando il nemico —