Il collonnello, a malincuore, fece distruggere qualche cosa — ed io feci studiare da alcuni ingegneri i punti più idonei ad esser distrutti in caso di bisogno — ma nulla feci distruggere — sembrandomi un'atto di timore intempestivo: rovinare ponti e strade di una necessità assoluta ai miseri valiggiani — senza che vi fossero notizie di nemici — almeno in gran numero —
Intanto accadevano le grandi battaglie di Solferino, e S. Martino — e poco dopo la pace di Villafranca — che molti tennero qual calamità, ed io come una fortuna.
All'armistizio, e poi pace di Villafranca — i Cacciatori delle Alpi, passavano i dodici milla uomini, in cinque reggimenti — ed occupavano le quattro vallate: Valtellina — Camonica — Sabbia — e Trompia — sino alla frontiera del Tirolo — Il generale Cialdini s'era ritirato colla sua divisione su a Brescia —
Di più dei cinque reggimenti — Cacciatori delle Alpi — era giunto finalmente il reggimento: Cacciatori degli Apennini — che Cavour ad onta degli ordini del re — ricevuti sin dal principio della campagna — non volle mandarci — sotto differenti pretesti — e che ci mandò poi a guerra finita —
Coll'arrivo dei Cacciatori degli Apennini — giunse pure il Collonnello Malenchini — quello stesso, che al principio dell'emigrazione della gioventù Italiana, nelle fila dell'esercito in Piemonte — se ne venne dalla Toscana con nove cento giovani — Il Malenchini fu per me un'acquisto — sia per l'affetto ch'egli aveva dai suoi militi — quanto per l'amicizia, veramente gentile a me prodigata.
Poco dopo, venne pure Montanelli — uomo, per cui avevo conservato affetto, dal momento che lo avevo conosciuto a Firenze nel 48 — e che meritava la stima di tutti per la sua abnegazione veramente esemplare! Egli era semplice milite nel corpo Cacciatori degli Apennini — quest'uomo, con Filopanti e Massimo d'Azeglio — m'hanno sempre ispirato un vero rispetto — Uomini sommi! per coraggio e superiore intelligenza — Io venero in loro l'ideale del gran cittadino! Due di loro, hanno potuto esser dottrinari per un momento — ma pagarono della persona nel giorno del pericolo —
A Curtatone ed a Vicenza furon feriti quei due illustri capi di governo — pugnando da semplici militi a fronte dei patrioti Italiani! Filopanti il grande Astronomo — l'intemerato deputato alla Costituente Romana — l'ho veduto io, col suo moschetto, combattendo alla difesa di Roma — Italia, può ben andar superba d'aver generato tali grandi! Montanelli frammezzo alla gioventù Toscana a Curtatone — e Massimo nei ranghi de' combattenti a Vicenza — sono figure che giganteggiano — e l'onorevoli cicatrici segnate sui campi di battaglia — adornano con aureola di gloria eterna — gli autori della Costituente Italiana — e del Nicolò dei Lapi —
Quando Malenchini marciò in Piemonte colla gioventù Toscana — egli avea lasciato il posto di ministro della guerra a Firenze — che l'opinione publica, onnipotente in quei tempi, aveale giustamente assegnato — Avvicinandosi l'ora delle pugne in Lombardia — egli piantò il ministero — e corse ove si trattava di combattere —
Tale abnegazione è sovente portata troppo oltre dai modesti patrioti di merito — poichè, i posti superiori da loro generosamente abbandonati — sono generalmente coperti da intriganti, che contribuiscono al male del paese —
L'armistizio di Villafranca, che tutti capirono esser preliminare di pace — lasciava i Cacciatori delle Alpi in uno stato inadeguato alla loro natura. Giovani generosi — avendo abandonato arti, e comodi della vita per giungere ove si pugnava per l'Italia — non erano certamente idonei alla pacatezza delle guarnigioni, del quartiere, e sopratutto alle esuberanti discipline della monarchia in tempo di pace —