Con meno opposizione per parte dei governanti, e dei loro generali — che se fossero stati pagati dai nostri nemici, per far male, non potevano far peggio — noi potevamo tentare ogni cosa — e seguire una marcia trionfale, verso il mezzogiorno dell'Italia — più facilmente, e più complettamente, che non si eseguì un anno dopo —

Io avevo bensì delle istruzioni dal generale Fanti, espresse circa nei termini seguenti:

«Essendo attacatto dalle truppe pontificie, respingerle — ed invadere il loro territorio — oppure, in caso d'insurrezione d'una città come Ancona — o d'un intiera comarca — invadere in ajuto dell'insurrezione» La prima ipotesi, era impossibile, perchè certamente i pontifici non pensavano ad attacarci —

La seconda, era diventata difficilissima pure — essendo gli avversari nostri molto vigilanti — ed avendo aumentato i presidï d'Ancona, Pesaro, ecc.

Nonostante s'introducevano armi in Ancona, nelle Marche, e si tenevano di buon animo quelle popolazioni — I giovani militi che componevano i corpi di vanguardia avrebbero risposto ad un ordine di marciare avanti con grida frenetiche di gioja — tale era l'entusiasmo generale, per correre a liberare i fratelli —

Ma pesava sulla nostra povera patria quella fatalità, che da tanti secoli, la tiene incatenata indietro — sotto una forma, o sotto un'altra — essa trova sempre in se stessa quel germe maledetto — che ne contraria il progresso —

Sempre — sono sono le sue discordie — che la martoriano — oggi poi, vi si agiunge tale stormo di dottrinari — che impossessati del timore della cosa publica — e sostenuti da chi non vuole l'Italia grande (1859) ne addormentano gli slanci generosi —

Mentre io preparavo tutto per agire — di dietro si mandavano ordini ai miei subordinati, di non ubbidirmi —

Il generale Mezzacapo per esempio: aveva un dispaccio, in cui il generale Fanti diceva: «Nessuno si mova, senza mio ordine — e questo trasmettetelo al generale Roselli» —

Non solo i miei subordinati generali Mezzacapo e Roselli, avevano ordine di non ubbidirmi — ma lo stesso mio stato maggiore, aveva ordine, di andare a mettersi, a disposizione del collonnello Stefanelli preposto al comando della divisione Toscana —