«L'Inglese di Garibaldi»

Questo valoroso figlio della Britannia, comparì nel 59 tra i nostri volontari, armato di tutto punto, con una preziosa carabina — e facendo l'ammirazione di tutti per la precisione dei suoi tiri, e per lo straordinario sangue freddo — ove maggiore era il pericolo —

Il collonnello Peard — modesto e senza pretese — giacchè egli non voleva soldo — compariva ogni volta che i nostri volontari entravano in campo —

Si distinse molto nel 59 — e nel 60 egli contribuì molto alla venuta di quel bellissimo contingente Inglese — che quantunque giunto tardi — fece eccellente prova — negli ultimi fatti d'armi combattutti nelle pianure di Capua —

Se Bonaparte, e la monarchia Sarda — non ci avessero vietato di marciar su Roma, dopo la battaglia del Volturno — il contingente Inglese — che si aumentava ogni giorno — ci avrebbero giovato sommamente all'acquisto dell'immortale capitale d'Italia —

Il maggiore d'artiglieria Dawling — ed il cap.no Forbes — ambi Inglesi — pugnarono da valorosi nelle fila dei volontari — Come loro, io vorrei poter segnalare alla gratitudine della mia patria tutti quei prodi e valorosi che la servirono colla vita —

Deflotte — che dobbiamo considerare martire nostro — e Bordone — oggi generale — meritarono pure tutta la riconoscenza nostra —

TERZO PERIODO

CAPITOLO I. Campagna di Sicilia — Maggio 1860.

Sicilia! Un filiale, e ben meritato affetto mi fa consacrarti queste prime parole d'un periodo glorioso — terra di prodigi e d'uomini prodigiosi!