Chi dice: essi furono distrutti in premeditati naufragi — Chi: li suppone a marcire nel più recondito d'un arsenale — E chi: venduti agli ebrei — come veste sdruscite —
Vogate però! Vogate impavidi: Piemonte e Lombardo[87] nobili veicoli d'una nobilissima schiera — la storia rammenterà i vostri nomi illustri, a dispetto della calunnia — E quando l'avanzo dei Mille, che la falce del tempo avrà risparmiato per gli ultimi, seduti al focolare domestico, racconteranno ai nipoti, la quasi favolosa impresa — a cui ebber l'onore di partecipare — Oh! essi ben ricorderanno, alla gioventù attonita, i nomi gloriosi che componevano l'intrepidissimo naviglio —
Vogate! Vogate! Voi portate i Mille — a cui s'agregherà il millione — il giorno in cui queste masse ingannate capiranno: esser un prete un'impostore, e le tirannidi un mostruoso anacronismo —
Com'eran belli, i tuoi Mille, Italia! Pugnando contro i piumati indorati sgherri — spingendoli davanti a loro, come se fosse gregge — Belli! Belli! e variovestiti — come si trovavano nelle loro officine — quando chiamati dalla tromba del dovere — Belli! Belli erano coll'abito ed il capello dello studente — colla veste più modesta del muratore, del carpentiere, del fabbro[88].
Io ero in Caprera quando mi giunsero le prime notizie d'un movimento in Palermo — Notizie incerte — or di propagante insurrezione, ora annientata alle prime manifestazioni — Le voci continuavano però a mormorare d'un moto — e questo soffocato o no, — aveva avuto luogo —
Ebbi avviso dell'accaduto dagli amici del continente — Mi si chiedevano le armi ed i mezzi del millione di fucili — Titolo che s'era dato ad una sottoscrizione per l'acquisto d'armi —
Rosolino Pilo, con Corrao, si disponevano a partire per la Sicilia — Io conoscendo lo spirito di chi reggeva le sorti dell'Italia settentrionale — e non ancora desto dal scetticismo in cui m'avevano precipitato i fatti recenti degli ultimi mesi del 59 — sconsigliavo dal fare, se non si avevano nuove più positive dell'insurrezione — Gettavo il mio ghiaccio di mezzo secolo nella fervida, potente risoluzione di 25 anni — Ma era scritto sul libro del destino! Il ghiaccio, la dottrina, il pedantismo — seminavano in vano di ostacoli la marcia incalzante delle sorti Italiane!
Io consigliavo di non fare — ma per Dio! Si faceva — ed un barlume di notizie, anunciava che l'insurrezione della Sicilia, non era spenta. Io consigliavo di non fare? Ma l'Italiano, non dev'essere, ove l'Italiano combatte per la causa nazionale contro la tirannide?
Lasciai la Caprera per Genova — e nelle case de' miei amici Augier e Coltelletti — si cominciò a ciarlare della Sicilia e delle cose nostre — A Villa Spinola poi, in casa dell'amico Augusto Vecchi — si principiò a fare dei preparativi per una spedizione —
Bixio è certamente il principale attore della spedizione sorprendente — Il suo coraggio, la sua attività — la pratica sua nelle cose di mare — e massime di Genova suo paese natio — valsero immensamente ad agevolare ogni cosa —