Non fu però possibile l'esecuzione di tal piano, per esser giunti a riunirsi tardi i corpi nostri sparsi in diverse posizioni — ed era gran giorno quando s'iniziò il combattimento generale —
L'oggetto mio principale — essendo stato pure: di chiudere il centro e la destra nemica in Melazzo — ove non avrebbero potuto sostenersi molto tempo — tanta gente e la guarnigione della piazza — feci perciò portare la maggior parte delle nostre forze sul centro e la sinistra del nemico — ove si attaccò vigorosamente —
Essendo il campo di battaglia, una pianura perfetta, coperta d'alberi, vigne, e cannetti — non si potevano scoprire le posizioni del nemico —
Invano io ero salito sul tetto d'una casa per poter discernere qualche cosa — Invano, avevo fatto caricare sullo stradale per lo stesso motivo —
Molti morti, e molti feriti, erano il risultato delle nostre cariche sul centro — ed i nostri poveri giovani erano respinti, senza aver potuto scoprire il nemico, che da dietro il terribile riparo — dalle feritoje li fulminava —
Si durò così, in una pugna ineguale ed accanita sino dopo il meriggio — A quell'ora la nostra sinistra avea ripiegato alcune miglia — e si rimaneva scoperti da quella parte —
La nostra destra e centro — che s'erano riunite al comun pericolo — tenevano — ma con molta difficoltà — e con perdite ben considerevoli —
Bisognava però vincere: e tale era il fatale animatore di quella stupenda campagna — ove nei più serii dei nostri combattimenti — come Melazzo ed il Volturno — fummo perdenti per più di metà della giornata — ed ove a forza di costanza — e di non disperar giammai — si pervenne a sconfiggere un nemico superiore in tutto — Servan gli esempi di coteste facili vittorie ai nostri figli che dopo di noi saranno obligati di sostenere l'onore Italiano sui campi di battaglia —
Bisognava vincere! Le nostre perdite eran maggiori, di quante lo furono nelle varie pugne dell'Italia meridionale — La gente era stanca — Il nemico aveva comparativamente perduto nulla — I suoi soldati freschi, intatti — e le sue posizioni formidabili — Eppure bisognava vincere!
E gl'italiani devono vincere — sinchè duri sotto il talone straniero — la benchè minima parte della terra — che dia vita ai Bronzetti[98] ed ai Monti[99] —