Un giorno, si potè, per mezzo d'un parteggiante nostro Calabrese, aprire intelligenza con alcuni militari del presidio della fortezza d'Alta fiumara — molto importante punto, della costa orientale dello Stretto — Incaricai i colonnelli Missori, e Mussolino di passare con dugento uomini nella notte — e procurare d'impadronirsi del forte suddetto —

Ma sia per difetto d'intelligenza — per paura della guida — o per altri motivi, l'impresa fallì — La gente sbarcata s'incontrò con una pattuglia nemica, che sconfisse — ma che, dando l'allarme furono i nostri obligati di prender le montagne —

Il preludio dell'impresa non era favorevole — e convenne abandonare il progetto di passare lo stretto a Faro e cercare di eseguire il passaggio in altra parte —

In quei giorni, giunse da Genova, Bertani e mi annunciò: che dovevano riunirsi agli Aranci, sulla costa orientale della Sardegna — circa cinque milla uomini dei nostri, da lui riuniti a Genova — e spediti a quella via pria della sua partenza di là — Tale determinazione di fermare cotesta gente agli Aranci, aveva origine da chi: come Mazzini, Bertani, Nicotera, ecc. — senza disapprovare le operazioni nostre nell'Italia meridionale, opinavano per diversioni nello stato pontificio o Napoli — o forse ancora, repugnavano di sottomettersi all'ubbidienza della Dittatura —

Per non urtare intieramente coll'idea strategica di quei Signori — mi nacque il pensiero di ragiungere io stesso cotesti cinque milla uomini, e con essi tentare un colpo di mano su Napoli —

M'imbarcai dunque con Bertani, a bordo del Washington, dirigendoci per gli Aranci (golfo) —

Giunti in quel porto — trovammo parte soltanto della spedizione — il maggior numero s'era già diretto per Palermo — Tale circostanza mi fece cambiar d'opinione sul progetto per Napoli —

Imbarcammo parte della gente sul Washington perchè fosse più comoda — passammo alla Maddalena per far carbone, di lì a Cagliari, a Palermo, a Melazzo, e tornammo a punta di Faro — ove il generale Sirtori avea già disposto: due piroscafi nostri, il Torino ed il Franklin — facessero il giro della Sicilia, da Settentrione, ad occidente, e ostro sino nella parte orientale dell'isola a Taormina —

Fu cotesta: savia e felice risoluzione — I due piroscafi suddetti — giunsero a Giardini — porto di Taormina, v'imbarcarono la divisione Bixio, e la passarono felicemente a Melito in Calabria —

Dovendo la spedizione de' due piroscafi colla divisione Bixio partire da Giardini per Calabria — lo stesso giorno del mio arrivo a Faro — io m'imbarcai per Messina — vi presi una vettura — e giunsi a tempo per imbarcarmi col Franklin, e passare anch'io in Calabria —