Lo stradale che da S. Maria va a S. Angelo — è a destra di quello da S. Maria a Capua — e forma con questo, un'angolo di circa 40 gradi — dimodocchè procedendo la collonna nostra per lo stradale, lo spiegamento della stessa doveva esser sempre sulla sinistra — ove si trovava il nemico in gran numero dietro a ripari naturali — Impegnati che furono i Milanesi e Calabresi — io spinsi al nemico la brigata Eber, sulla destra dei primi — Ed era bel vedere i veterani dell'Ungheria[108] coi loro compagni dei Mille — marciare al fuoco colla tranquillità, col sangue freddo — con cui si passeggia in un campo di manovre, e collo stesso ordine — La brigata Assanti, seguì il movimento in avanti — e la ritirata del nemico tardò poco a manifestarsi verso Capua.
Il movimento di cotesta collonna d'attacco sul nemico del centro — fu quasi simultaneamente seguito a destra dalle divisioni Medici ed Avezzana — e sulla sinistra dal resto della divisione Türr — sullo stradale di Capua.
Il nemico dopo d'aver combattutto ostinatamente fu sbaragliato su tutta la linea — e si ritirò in disordine dentro Capua, protetto dal cannone della piazza — verso le cinque p. m. — Circa a quell'ora il generale Bixio, mi annunciava la sua vittoria dell'ala destra sui borbonici — Per cui, io potei telegrafare a Napoli:
«Vittoria su tutta la linea».
Il fatto del 1º Ottobre al Volturno — fu una vera battaglia campale —
Ho già detto: esser la nostra linea difettosa, per irregolarità, e per troppa estensione — Ebbene, per fortuna nostra, fu pur difettoso, il piano di battaglia dei generali borbonici.
Essi ci diedero una battaglia parallella, potendo darcela obliqua — con cui avrebbero inutilizzato le opere nostre di difesa — e ricavato dei vantaggi immensi.
Essi ci attaccarono con forze considerevoli, su tutta la linea — in sei punti diversi — A Maddaloni — a Castel Morrone — a S. Angelo — a S. Maria — a S. Tammaro, ed a S. Leucio[109] —
Diedero così una battaglia parallella — cozzando con posizioni e forze preparate a riceverli — Se avessero, invece, preferito una battaglia obliqua, ciocchè stava in loro potere — avendo essi l'iniziativa dell'attacco — facilitata dalla forte posizione di Capua — a cavallo — e con ponti sul Volturno — minacciando con avvisaglie di notte — cinque dei punti sumentovati — e nella notte stessa portare quaranta milla uomini — sulla nostra sinistra a Santammaro — io non dubito: essi potevano giungere a Napoli, con poche perdite. Non sarebbe stato — perciò — perduto l'esercito meridionale — ma un grande scompiglio ce lo avrebbero cagionato — massime tra le impressionabili popolazioni Partenopee —
Un'altro motivo d'inferiorità borbonica — era pure: «il far fuoco avanzando» prediletto sistema dei nostri nemici — a cui fu fatale, in tutti gli incontri coi volontari nostri — che all'incontro li vinsero sempre — colle loro cariche a fondo e senza fare un tiro —