La corruzione portata da Buonaparte, o moltiplicata in Francia, colla distribuzione del salame e del vino alle truppe, da cui egli voleva il 2 Decembre, si estese massime in questo nostro povero paese, che è condannato a scimiottare sempre i nostri vicini —

Corruzione, certo non ne mancava in Italia — ed i corrutori vi si trovavano abili come dovunque; ma coi successi dell'impero — col suo avvenimento fatale — Impero menzogna — sin dal suo nascere — poichè esso nacque coll'epigrafe della pace — e fu un continuo fomite di guerra — senza la quale sapeva di non poter vivere — In tutte le epoche rivolgendo i suoi sforzi, ad abbattere la libertà, dovunque, e dovunque sostituirvi il despotismo — Con tale corrutore, per modelo, dico: la società Italiana più intimamente si pervertiva, e contaminava l'esercito nostro, chiamato ad esser uno dei migliori del mondo — Si complettava il quadro di corruzione coll'elemento contadino, il più numeroso del nostro esercito, ed il più forte — che il prete mantiene nell'ignoranza — e nell'odio della causa nazionale, percui in Italia, come in Francia, si son vedute le famose sbandate di Novara e di Custosa —

Per un momento noi fummo sottratti all'ignominioso protettorato del Buonaparte — e non sapendo far da noi, mai, gettatti in altra alleanza, meno antipatica almeno — quella della Prussia — che certo ci valse molto al dissopra dei meriti nostri —

Comunque fosse: la campagna del 66 — si apriva con un'orizzonte brillante — La nazione, benchè esausta da un governo predone, si mostrava ricca d'entusiasmo e di sacrifizi — La flotta numerosa, doveva misurarsi con un nemico inferiore — e che si teneva per vinto — e per la prima volta, il nostro esercito, quasi doppio dell'Austriaco in Italia — vedeva sotto i suoi vessilli i figli tutti della penisola dal Lilibeo a Cenisio — vogliosi, e gareggianti di combattere il secolare nemico — e che sola la boriosa ignoranza, ed incapacità di chi lo guidava, poteva condurre a Custosa —

I volontari che potevano ammontare a cento milla con un mediocre governo, per la solita paura, furono limitati circa a un terzo di quel numero — e al solito trattatti in armamento vestiario ecc. — E quando la catastrofe di Custosa ebbe luogo — poche migliaia trovavansi a Salò, Lonato e Lago di Garda — mentre i loro reggimenti di coda, erano ancora nell'Italia meridionale aspettando scarpe, armi, ecc. —

Tutto prometteva una campagna brillante — nonostante tanti ostacoli — e che doveva annoverare la nostra nazione tra le prime dell'Europa — ringiovinire questa vecchia matrona e ricondurla ai tempi primitivi della vita Romana — Ma non fu così: condotta dal gesuitismo, in vesta marziale, essa fu trascinata in una cloaca d'umiliazioni!

Il governo spinto dall'opinione publica — ma sempre nemico dei volontari — di cui diffida e teme — perchè rappresentanti dei diritti, e della libertà dell'Italia — ne arma alquanti, ma il loro armamento, organizzazione e bisogni — si rissentono dell'antipatia e della malevolenza con cui furono accolti —

E così stesso essi sono spinti alla frontiera, ove tra due giorni deve ruggire la battaglia! La precipitazione, con cui furono accelerate le mosse dell'esercito — e gli eventi sfortunati che seguirono subito — favorirono la concentrazione dei volontari — Giacchè — solite gesuitiche corbellerie — era intenzione nell'alte sfere — per non metter tanti volontari insieme — di dividerli in due e lasciarne la metà nell'Italia meridionale con certi pretesti divolgati per mascherar la magagna — ma ch'eran soli pretesti —

Qui, io devo fare giustizia al re: sino dai primi momenti, in cui mi comunicava la sua intenzione di propormi al comando dei volontari, per via del dottore Albanese — egli mi partecipava l'idea di gettarci sulle coste Dalmate per cui mi sarei inteso coll'ammiraglio Persano — e si disse che tale determinazione, fu assolutamente combattutta dai suoi generali, e in particolare dal generale Lamarmora —

La risoluzione di spingerci verso l'Adriatico, mi piacque talmente ch'io ne feci fare a Vittorio Emanuele, i miei complimenti per il concetto proficuo e grandioso — Era veramente troppo bello il concetto, perchè potesse capere in certi cervelli del consiglio Aulico Italiano — ed io presto potei pesuadermi — che il trattenere cinque reggimenti di volontari ad ostro — altro non era che diffidenza — volendoli togliere dai miei ordini — e fare circa: ciò che s'era fatto nel 59 col reggimento degli Apennini —