È sempre: voler battere il nemico tutto — colla metà sola del nostr'esercito —

Mentre il generale Austriaco batte la metà del nostro esercito coll'intiero suo — sistema che generalmente da la vittoria a chi l'adotta — e di cui vi sono tanti esempi nella storia delle battaglie —

L'esercito Italiano dividevasi in due: il primo di cento venti milla uomini sul Mincio — ed il secondo di novanta milla sul Po — Ambi come si vede, superiori all'esercito nemico — che contava circa ottanta milla uomini fuori delle sue fortezze —

Minacciare su vari punti, con divisioni, o al più con corpi d'esercito — poi con una massa di circa cento ottanta milla uomini dar il colpo decisivo al forte dell'esercito nemico — questo sembrami il primo errore commesso dal nostro generale in capo —

Le foci del Po — io credo fosse il punto più adeguato per il passaggio del nostro grande esercito — ove si potevano avere quanti se ne volevano — piroscafi e barche per facilitarlo — E padroni poi delle due sponde del gran fiume — potevasi subito dopo passare il resto delle forze nostre e tutto il materiale in poco tempo —

Accorrendo il nemico per combatterci — egli non avrebbe avuto almeno il sostegno del terribile quadrilatero.

Il generale Austriaco profitando degli errori nostri — concentrava saviamente, quante forze aveva disponibili nei dintorni di Verona — e cadeva sull'esercito nostro del Mincio dimezzato — che prima iniziava l'offensiva —

Napoleone il 1º non eran molti anni, che avea manovrato in modo simile — ed avea battutto lasciando l'assedio di Mantova — le due metà dell'esercito Austriaco l'una dopo l'altra — su ambe le sponde del Garda — Esse avevano commesso l'errore di dividersi per attaccarlo — mettendo il grande lago tra esse — e il gran capitano le prevenne e le distrusse —

Dopo la grande battaglia di Custosa, noi tenemmo le posizioni di Lonato e Desenzano — sinchè un ordine dal comando supremo — ci ordinava di ripigliare le operazioni nel Tirolo — essendo l'esercito nuovamente in istato da tornare all'offensiva —

Lasciando il 2º Reggimento a coprire Salò — la flottiglia, ed i punti più importanti del lago sino a Gargnano — Il tutto agli ordini del generale Avezzana — ed avendo ultimato le batterie di difesa della costa occidentale — noi ripigliammo la via del Caffaro col 1º, 3º reggimenti — e 1º battaglione bersaglieri —