Alcuni presero la via di Sombernon, Arnay le Duc — e sino ad Autun non si fermarono — La maggior parte però giunsero a Lentenay — ed essendovi già giunti in quel punto, un reggimento di mobili, il reggimento Ravelli, e la maggior parte della 2ª Brigata, ci trovammo ancora in numero da far qualche cosa —

Il 27 di Novembre, i prussiani, dopo il meriggio, giunsero sulle alture di Lentenay, in numero più considerevole del giorno antecedente — ciocchè prova esser essi molto numerosi in Dijon — e che Werder avendoci respinti da quella capitale — voleva naturalmente profitare del suo vantaggio — Chi sostenne le prime scosse del nemico, furono i corpi nuovi — trovandosi spossati, quelli che avean combattutto tutto il giorno antecedente — Le forze Prussiane però, essendo imponenti, e la ritirata per i boschi, facile — non s'impegnò un combattimento serio — e si continuò la ritirata verso Autun — ove si sperava pure di riunire quella gente, che s'era ritirata per diverse vie —

Fra le nostre perdite in quel fatto del 27 — se ne contò una ben sensibile: quella del comandante Chapeau, Marsigliese — un'eccellente e prode ufficiale —

In certi casi, conviene agire coll'animale uomo, come si agisce coll'animale bue — Rompe! lasciatelo rompere, correre a sua voglia — Guai a voi, se commettette l'imprudenza d'attraversare la sua via — egli vi rovescierà cavalli e cavalieri — come mi successe a Vellettri nel 1849 — Ove salvai la mia pelle, nera di contusioni per un miracolo —

Rompe! — lasciatelo rompere, fuggire, e contentatevi di tenervi su d'un fianco, o alla coda — egli troverà un'ostacolo — non te ne incaricare: lo fermerà un fiume, una montagna, la fame, la sete — od una nuova paura, più prossima o maggiore di quella che lo fece fuggire —

Allora è tempo: riordina come puoi gli animali uomini — procura di trovar per loro da mangiare, da bere, e del riposo; e quando satulli, riposati e rialzati di morale — essi si ricorderanno d'una vergognosa fugga — di dovere calpestato — e di gloria! — La peggiore d'ogni pazzia umana! Meno la gloria, a cui credo, non pensano i bovi per fortuna nostra — succede lo stesso a cotesti bruti — Per esempio: guidati da più cavalieri, si spaventano per una qualunque causa: un tuono, un lampo, una bufera, od altro — e cominciano a correre, con quella velocità, di cui sono capaci animali selvaggi — Il savio conduttore, non è sì stupido di comandare ai suoi uomini, di fermarli attraversando loro la via — sarebbe rovina certa — Ma egli li seguita ponendosi su d'un fianco, o di dietro — e li seguita senza perderli di vista — sinchè un'ostacolo qualunque si presenti ai fuggenti: un fiume, un bosco, un monte — ed allora la testa di collonna si ferma, raggira — e tutto il resto raggira e si ferma — I bruti, sono ritornati sotto il dominio del loro tiranno, l'uomo — che non so: se più di loro valga —

In quel punto ravveduto conduttore ordina ai suoi cavalieri, di circondare la truppa di bovi — ridivenuti docili come agnelli —

In Autun concentraronsi quasi tutti i corpi ritiranti, del sedicente esercito dei Vosges — meno alcuni che corsero più lontani, per diversi motivi — Corpi intieri ed individui sbandati — certamente per nessuna voglia di combattere — Con questi ultimi, si trovava un collonnello Chenet, comandante della guerriglia d'Oriente che i preti collocarono tra i santi martiri, come S. Domenico, Arbuès, e simile canaglia — e più martire l'avrebbero fatto — s'io avessi lasciato eseguire la sentenza di morte contro lui — pronunziata dalla Corte marziale d'Autun — E Chenet, avea commesso tale militare delitto, tale codardia, da meritare cento volte la morte —

A mezzogiorno, Chenet doveva esser fucilato, ed io lo graziai verso le 11 a.m. in seguito d'intercessione d'alcuni ufficiali — colla condizione però di publica degradazione — ch'io considero certamente, peggiore della morte —

In Autun, quartier generale di predilezione, ove il prefetto Marais, ci avea benevolmente accolti — ed aiutati nella nostra organizzazione — In Autun, dico: si riformò l'esercito dei Vosges — e s'acrebbe massime di cannoni, di cui tanto abbisognava. Il 1º Decembre però il nemico imbaldanzito dalla nostra ritirata, ci cercò nelle nostre posizioni d'Autun, e ci comparve inaspettatto. Dico inaspettatto — e potrò anche dire ci sorprese — e non vi sarebbero certo, esagerazioni —