Le perdite più sensibili nostre furono quelle dell'artiglieria, tra ufficiali e soldati — e che ricordi un maggior Nizzardo — Guido — ferito ed amputato d'una coscia —

I Franchi-tiratori, ebbero il solito valoroso contegno —

I due reggimenti Italiani, furono tenuti in riserva nella città — e pochi presero parte all'azione — se non sia, i carabinieri Genovesi che marciarono al centro — e contribuirono valorosamente alla ritirata del nemico —

Le tre posizioni di avamposti, che dovevano coprire il nostro piccolo esercito, e che non lo coprirono, in Autun, erano: S. Martin al centro, S. Jean a sinistra, e S. Pierre a destra — (anche i Francesi non burlano per abbondanza di santi, che sembrano, come a noi, poco atti a proteggerli) S. Jean era guarnito da un battaglione di mobili dei Bassi Pirenei — della 3ª brigata, che aveva tutte le simpatie di Menotti, e le mie — e che ne fu ben degno — sempre — e massime in tale circostanza — comportandosi valorosamente — ed imponendo rispetto al nemico —

Alcuni distaccamenti di mobili, tennero pure a S. Pierre — Nel centro però la forte posizione di S. Martin, venne abbandonata dalle due guerriglie d'Oriente e Marsigliese, circa 700 uomini, per ordine e codardia del coll.o Chenet — e tale abbandono, pare: ebbe luogo prima dell'arrivo del nemico — per cui questo a suo bell'agio potè occupare l'importante posizione — Se questo non sia un tradimento per parte del suddetto collonnello — io non saprei trovarvi altro titolo —

Comunque sia — e comunque, voglia egli giustificarsi — sostenuto dai clericali in Francia — la condotta di tale ufficiale — che senz'ordine abbandonò la più importante delle nostre posizioni, ponendo così l'esercito al rischio d'esser distrutto — e la città saccheggiata — conducendo nella sua fuga, il corpo che comandava — ed un altro corpo, che ubbidì alle sue insinuazioni per imperizia degli ufficiali — fuggendo in dietro per 40 o 50 Kilometri — è qualche cosa che non ha nome! qualche cosa, che non ricordo d'aver udito succeder giammai nella mia vita militare! Una colpa, che non ha castigo sufficiente per reprimerla! —

Ebbene quel collonnello Chenet, ch'io ebbi la dabbenaggine di strappare alla morte — cui lo avea condannato la corte marziale — quel vigliaco dico: diventò il sommo eroe dei preti, e della chauvinerie — da cui poco mancò non venisse beatificato — e che ebbe dai giornali reazionari sperticate biografie, e lodi per l'azione la più scellerata del mondo —

Tale è questo secolo civilizzato — la di cui base principale di civiltà, è la corruzione, e la menzogna! —

Io non voglio terminar quest'articolo, senza ricordare il simpatico e coraggioso corrispondente del Daily News — il giovin Zicchitelli — Egli non combattè contro i Prussiani — no! la sua missione non era quella — ma mi servì stupendamente d'ajutante, nel tempo ch'ebbi la fortuna d'averlo in compagnia —

Al combattimento di Lentenay, io passai varie ore a cavallo — e siccome non avevo cavalli propri — mi si era offerto un cavallo qualunque — Cotesto povero animale, al principio della pugna, non so per qual motivo, si lasciò andare sui quattro piedi, e stramazzò — ponendomi dolorosamente sotto, colla mia coscia sinistra —