Grazie agli amici miei che mi attorniavano, fui subitamente tolto d'impaccio, e Zicchitelli che si trovava al mio fianco, mi offrì gentilmente, ed io accettai un eccellente suo cavallo bianco, che cavalcai il resto della giornata —

Marais, sotto-prefetto d'Autun, è pure un nome che gli Italiani dell'esercito dei Vosges, ricorderanno, con amore e gratitudine —

Quell'onesto Republicano — ci accolse con benevolenza e simpatia al nostro arrivo in Autun — e nel soggiorno nostro in quella città — mai egli cessò di esserci benevole —

Il 1º Decembre in cui fummo attaccati dai Prussiani il sotto-prefetto Marais, lasciò la prefettura — e col suo fucile — presentossi valorosamente, in fronte dei combattenti, facendo la sua fucilata quale semplice gregario —

5º periodo.

CAPITOLO III. 21, 22 e 23 gennaio 1871.

La vittoria di Autun, rimontò il morale un po scosso dei nostri giovani militi — e quei Prussiani che ci avean respinti a Dijon — erano a loro volta da noi respinti, e cacciati in disordine —

Un corpo fresco, benchè non numeroso — avrebbe bastato a precipitar la ritirata del nemico, e lo avrebbe obligato almeno di abbandonarci i suoi cannoni; e buon numero di prigionieri — Lo cercai invano — E ciò che noi non eseguimmo, fu operato dal generale Cremer — che trovandosi presso Beaune, con alcune migliaia d'uomini — buona truppa — varcò i monti da Beaune a Bligny — ed attaccando il nemico di fianco verso Vendenesse — lo mise in rotta completta —

La maggiore parte di Decembre fu passata a Autun, in organizzazione di nuovi corpi, qualche artiglieria di più — ed alcuni squadroni di cavalleria — In aspettattiva sempre di capotti, indispensabili per la rigidità della stagione — ed altri oggetti di vestiario — e fucili per rimpiazzare il nostro vecchio e pessimo armamento —

Il fatto d'armi d'Autun, acrebbe pure il prestigio del nostro piccolo corpo, e le popolazioni che furono salvate da quella vittoria ci benedicevano ed a gara c'inviavano, molti oggetti di lana per i nostri militi — e somme di denaro per i nostri feriti —