A Autun, servimmo di cortina, e protezione, ai due movimenti di fianco, che si operarono da Chagny a Orleans, dal generale Crousat — e dal grande esercito della Loire, verso l'Est, comandato dal generale Bourbaki — Tutto il paese coperto di neve e ghiaccio, faceva ben penibili cotesti movimenti, e micidiali per cavalli ed uomini — In conseguenza del movimento del generale Bourbaki, i Prussiani abbandonarono Dijon, e noi l'occupammo con alcune compagnie di Franchi-tiratori — e l'avressimo occupato subito, con tutte le forze nostre, se i treni della strada ferrata non fossero stati impiegati al servizio del generale suddetto —
Tra la fine di Decembre, ed il principio di Gennaio, la temperatura era divenuta rigidissima — la neve s'era consolidata in ghiaccio, ed il transito diventato difficilissimo, massime per cannoni, e cavalleria — I nemici, con truppe aguerrite — equipagiate di tutto punto — col prestigio della vittoria — e colla presunzione del soldato vincitore in paese straniero — ove si fa lecito — siccome facevano — non solo di spogliare di ogni vivanda e suppelletili i poveri abitanti — ma di cacciarli da letto per porvisi — I nemici dico: avevan molti vantaggi sugli inesperti soldati Francesi — di nuova formazione — e mancanti delle cose più necessarie —
Il movimento del generale Bourbaki, ben ideato, era di difficile esecuzione, per i motivi accennati — e per tanti altri: particolarmente il pessimo congegno degli Intendenti —
Un generale di cavalleria dell'esercito di Bourbaki, che passò ad Autun, colla sua divisione, e visitommi — mi assicurò esser quell'esercito, in uno stato ben deplorabile — «Io, mi disse: — posso far fare ai miei cavalli in marcia pochi kilometri — ma certamente, essi sono nella incapacità di combattere — e deteriorano ogni giorno — » Così succedeva ai cavalli dell'artiglieria, e dei treni — e così succedeva in ogni arma — e potevasi sin d'allora vaticinar sventure a cotesto esercito —
Quel numeroso e giovane esercito — con quindici giorni più d'organizzazione e di riposo — passato il terribile periodo dei ghiacci di gennaio — avrebbe potuto ravvivare le speranze della Francia esausta e prostrata — Invece esso fu sprecato e distrutto d'un orribile modo —
Il movimento di Manteuffell, parallello a quello di Bourbaki, per ingrossare le forze di Werden, e degli assediati a Belfort — mi era noto, e secondando il desiderio del governo, io avrei certamente fatto il possibile per arrestarlo nella sua marcia di fianco — Dio sa, quanto io ero dolente di non poter eseguire tale operazione — che tanto avrebbe giovato all'esercito dell'Est — Mi vi provai una volta — ed ero uscito di Dijon col nerbo delle mie forze — per attaccare il nemico a Is-sur-Till — lasciando al comando della città il generale Pelissier, con una quindicina di milla mobilizzati — Ma fui indotto dalle forti collonne nemiche, che mi stavano a fronte — di ripigliare le primitive posizioni — Comunque, due delle mie quattro brigate: la seconda e la quarta, operavano sulle comunicazioni del nemico — congiuntamente a tutte le compagnie dei miei Franchi-tiratori —
Deciso di difendere Dijon, la mia prima cura fu di continuare le opere di fortificazione — che già erano state cominciate dai Prussiani, e dal generale Pelissier —
Le posizioni di Talant e Fontaine, che dominano la strada principale che va a Parigi — e che sono nello stesso tempo, le più eminenti, ed importanti, a due kilometri a ponente della città — furono le prime ad esser coronate da alcune opere volanti — e vi si collocò: a Talant due batterie di campagna da 12, e due da 4 — e nella seconda una battaria da 4 rigata di campagna, ed una di montagna dello stesso calibro —
Alcune batterie da 12, che il governo mandava successivamente al generale Pelissier — si collocavano in altre opere, innalzate a Montmuzard, Mont Chapé — a Bellain — e nelle altre posizioni, le più indicate nella cinta di Dijon — per tener lontani i fuochi del nemico dalla città — in caso di un attacco; ciocchè si doveva aspettare da un giorno all'altro —
Nella guerra — domina Signora la Fortuna — e fummo veramente favoriti da essa — attacandoci il nemico nel 21 Gennaio dalla parte di ponente — e si può dire: ch'egli attaccò il toro per le corna —