Il vecchio ammiraglio Inglese, conosceva benissimo la portata delle nostre artiglierie, e l'inferiorità marcata che avevano a paragone delle sue — Egli perciò, sacrificando il brillante d'un combattimento a metraglie, e corpo a corpo — si attenne al sodo — profitando della superiorità di portata de' suoi cannoni — e rimase perciò in grande distanza, a noi poco conveniente —

Si combattè senza interruzione sino a notte chiusa, e da ambe le parti col maggiore accanimento —

La prima vittima a bordo della Costituzione, fu ancora un ufficiale Italiano di molto valore — Giuseppe Borzone — di bellissime speranze — Io non potei occuparmi de' suoi resti, per l'infierire della pugna —

Non furono pochi i danni d'ambe le parti — i nostri legni erano ridotti a carcasse — La corvetta, ad onta di non tralasciarsi di turare i buchi delle palle — aveva aperto acqua al punto — che difficilmente poteva vincersi, pompando senza posa, ed impiegandovi per torno, tutta la gente —

Il comandante del Pereira, era morto in un'arditissima impresa per terra, contro i legni nemici — Io perdevo in lui, il migliore, e più valoroso dei compagni —

Molti erano i morti, più assai i feriti — il rimanente della gente, spossatissima — non poteva aver riposo, per l'acqua soverchiante nella stiva — Eppure v'era polvere ancora — v'erano projettili a bordo e bisognava combattere — non per vincere — non per salvarci — ma per l'onore —

L'onore! mi vien da ridere — quando io penso all'onore del soldato — ma di disprezzo! massime nel genere dell'onore dei Borbonici, degli Spagnuoli, Austriaci, Francesi, quando assaltavano — come assaltano gli assassini sulla strada, i poveri viandanti — L'onore di sgozzare dei conterranei gli uni — dei correligionari politici gli altri — mentre un mostro — una prostituta, un discolo scettratto, se la godono e se la ridono sotto baffi — tra le luride gozzoviglie di Napoli, Vienna, Madrid e Parigi —

Noi dunque, combattevamo per l'onor solo — e codesto era almeno conforme ai dettami della coscienza — giacchè si pugnava per un popolo contro due tiranni — e si combatteva per l'onore — a seicento miglia da Montevideo — con nemici da tutte le parti — dopo una quantità di combattimenti, privazioni, disagi — quasi certezza di perderci tutti —

Intanto Vidal, ministro generale della Republica — accumulava dobloni, per servirsene a delle carozzate — e splendide comparse nelle prime capitali d'Europa — ¿Ed il popolo? Pare creato a pascolo di tanta canaglia!

Malatesta Baglioni, ed imperatori o re — per comandarlo o reggerlo! Preti o dottrinari per ingannarlo!